E’ arrivata oggi la prescrizione che annuncia il divieto da parte della questura al passaggio del corteo studentesco entro la zona centrale della città. Una ulteriore punto di questa stessa prescrizione riguarda il divieto agli studenti dei collettivi a ritrovarsi in Largo Cairoli, storica piazza in cui sono soliti concentrarsi da sempre gli studenti in occasione di cortei e mobilitazioni.
Gli studenti del Coordinamento dei Collettivi Studenteschi dichiarano : "Questa prescrizione è una vergogna, torniamo alla situazione dello scorso anno e una serie inaccettabile di divieti che mettono a serio rischio il diritto a manifestare, diritto da cui si vogliono escludere in questa città proprio gli studenti quelle generazioni che dei centri e delle città dovrebbero essere protagoniste e che si vogliono invece relegare ai margini e alla periferia".
Rispetto al divieto di ritrovarsi in Largo Cairoli gli studenti dichiarano :
"E’ impossibile pensare che il giorno prima del corteo ci venga annunciato il divieto a ritrovarci in quella piazza, sono settimane che in ogni scuola si sta costruendo questo corteo proprio a partire da quella piazza. Largo Cairoli ha una forte valenza simbolica, è davvero la nostra piazza simbolo di una città viva e attiva che attraverso le migliaia di studenti che ogni volta si ritrovano qui costruisce uno spazio di partecipazione, diritti, messa in gioco anche a ribellarsi quando le leggi sono ingiuste, come l’obbligo all’avviamento alla precarietà che passa nelle scuole attraverso gli stage o le controriforme della ministra MorAttila".
Gli studenti annunciano :
"Saremo quindi domani in piazza, questo divieto appare ridicolo a chiunque a noi sembra più che altro frutto di una pressione sulla questura. Sarebbe bene che chi sta mettendo in moto questi giochi venga allo scoperto e spieghi pubblicamente queste manovre con cui si vuole minare l’autonomia di un movimento da sempre, vivo, reale e autorganizzato quale è quello studentesco milanese".
"Oltre che contro questi divieti saremo anzitutto in piazza con il nostro solito modo gioioso, colorato, determinato, comunicattivo, per abrogare la controriforma, affermare il diritto alla libera cultura e ai liberi saperi, denunciare e fermare gli stage e chi se ne rende complice, forse è proprio questa nostra denuncia associata al rifiuto senza se e senza ma della "Cultura del Lavoro" a determinare questa vergognose manovre. Chiediamo a tutti coloro che non ne vogliono essere complici di esprimersi contro questa nuova zona rossa e affermare il diritto anche a Milano di una libertà di movimento che dovrebbe essere diritto costituzionale eguale per tutti".
Proprio oggi gli studenti affronteranno questi argomenti in diretta radio FM nella trasmissione che andrà on air su Globalradio.milano, a Milano in FM 91.95 dalle 22 alle 23.
[GlobalProject.MIlano:COMmunicationAGency]
16/11/05 ore 15
link alla feature speciale su questo corteo
Giovedì 17 novembre: Corteo, libera i saperi, ferma gli stage!!