Oggi in occasione della giornata mondiale dei saperi, il movimento studentesco scende nuovamente in piazza in circa 70 città; "per opporsi all’intero processo di riforma del sistema dell’istruzione e della formazione targato Berlinguer - Zecchino - Moratti."
"Vogliamo l’abolizione completa di tutte queste riforme, in favore di un’università ed una scuola in cui gli studenti possano realmente riappriopriarsi dei propri spazi di socializzazione, produrre nuovi saperi; vogliamo l’autoriforma dell’università che deve vivere nel conflitto e che abbiamo rilanciato nell’assemblea nazionale del 6 novembre."
Vogliamo studiare tutte e tutti... e con lentezza.
Milano
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Migliaia in piazza, appartenenti sia ai collettivi delle scuole superiori che universitari; per rivendicare in questa giornata mondiale, il diritto ai saperi alla libera cultura, ad un’auto formazione.
Si riscontra sempre più nella città meneghina un clima di negazione dei diritti, sfociato ieri addirittura nella negazione da parte della Questura del concentramento in Piazza Cairoli, trasformando le vie del centro in una vera e propria zona rossa.
Nonostante questo assurdo provvedimento gli studenti sono riusciti a conquistarsi in migliaia il diritto a manifestare; rilanciando per il 12 dicembre più di quaranta occupazioni nelle scuole milanesi.
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Reggio Emilia
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Molte centinaia di persone in piazza, per ribadire con forza lo stop agli stages, momenti di sfruttamernto e formazione alla precarietà, per rivendicare anche l’accesso alla mobilità ormai arrivata a prezzi insostenibili.
La corrispondenza di Emiliano del collettivo Sfumature.
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Roma
Almeno 15.000 in piazza, con un forte protagonismo degli studenti medi.
La manifestazione si concluderà con l’assedio del Ministero della Pubblica Istruzione, con un enorme stricione che recita "dimissioni per il ministro illegittimo".
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Padova
Iniziativa a Padova: occupato ufficio brevetti dell’Ateneo patavino.
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Il movimento degli studenti a partire dai conflitti, dalla riappropriazione di spazi e tempi, dalla presa di parola della soggettività studentesca; sta riscrivendo un’auto riforma dal basso dell’Università.
E’ una giornata che il movimento attraverserà in maniera critica e radicale, verso il 3 dicembre al fianco degli immigrati per richiedere cittadinanza per tutti.
Il commento di Nicola, CopyriotCafé.
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Marche
Un’imponente manifestazione ha attraversato il centro di Ancona nella giornata di mobilitazione dei collettivi studenteschi e universitari di tutta la provincia. Azioni contro precarietà e copyright durante il percorso del corteo, conclusosi col blocco delle lezioni alla facoltà di Economia.
La corrispondenza con Francesco, collettivo studentesco di Senigallia. [ audio 5 ]
Nella serata di oggi tutti i soggetti - studenti, universitari, ricercatori - che hanno animato la contestazione al processo di riforma nelle Marche si ritroveranno in assemblea nella facoltà di Filosofia occupata di Macerata. Un primo incontro, promosso dallo spazio comune autogestito Spam che si pone come momento costituente del processo di autoriforma, per rilanciare un percorso conflittuale comune verso i prossimi apuntamenti di mobilitazione, a partire da quello del 3 dicembre a Roma per i diritti dei migranti.
Un resoconto della giornata e un commento con Emanuele [ audio 7 ]
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Vicenza
1000 studenti hanno attraversato le vie della città contro la riforma Moratti e per il libero accesso ai saperi. Lungo il corteo continuo suonare di tamburi e pentole allo slogan "samba a dismisura per pretendere cultura".
La manifestazione è terminata in piazza S.Lorenzo dove ha sede il liceo Lioy riunito nella mattinata in un’assemblea autogestita concessa dalla preside dopo una forte pressione nei giorni scorsi da parte degli studenti.
A questa assemblea è stato negato l’accesso agli esterni da parte della polizia (chiamata dalla preside) e dai professori, che hanno insultato, alzato le mani e minacciato chiunque si avvicinasse alla porta, compreso studenti del Lioy stesso.
Bologna
Anche in questa città un corteo partecipatissimo, con centinaia di studenti che hanno attraversato il centro di Bologna, passando davanti alla biblioteca comunale (la Sala Borse) ormai da un anno praticamente privatizzata.
Il corteo ha poi raggiunto la Questura, dove si è avuta la notizia di alcuni fermi, operati questa mattina dalla polizia municipale, durante il nuovo sgombero di alcune baracche su lungo Reno.
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Napoli
In 2500 a Napoli sono scesi in piazza assediando i palazzi del potere, partendo dalle scuole e dalle università.
Il corteo, dopo essere passato per le università, si è diretto ad assediare i palazzi del potere di Prefettura e Regione.
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Venezia
Dalle ore 18 campo S.Margherita è stato occupato dagli studenti del Collettivo Interateneo per riportare in città l’attenzione riguardo alle mobilitazioni studentesche degli ultimi mesi.
Gli studenti hanno riempito questo spazio con la performance teatrale "Grandi Scontri Promozionali: il Decreto Moratti nella sua nuova veste performativa", affermando la necessità di uno spazio aperto di produzione di progettualità, discussione e confronto per gli studenti dei diversi Atenei veneziani.
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