Operazione scattata in tutta Italia (ANSA) - ROMA, 22 nov - Da stamani uomini della forestale sono impegnati in tutta Italia al sequestro di circa 30 mln di litri di latte per bambini della Nestle’. Praticamente si tratta di tutto il quantitativo disponibile con scadenza settembre 2006. Queste le tipologie di latte sotto sequestro: "Mio; Mio Cereali; Nidina 2; Nidina. A firmare l’ordinanza di sequestro e’ stato il procuratore capo di Ascoli Ponticelli. Il latte risulta avariato da una sostanza prodotta dalla confezione che contiene il latte.
Apprendiamo da un lancio ANSA (martedì 22 novembre 2005) e da un successivo articolo di Repubblica che sono stati messi sotto sequestro 30 milioni di litri di latte della multinazionale del settore agroalimentare Nestlé considerati avariati.
In tutta Italia sono in corso accertamenti ed il ritiro dal mercato di tutte le confezioni di latte per bambini con scadenza settembre 2006. "E intanto la stessa multinazionale svizzera ha annunciato che lo stesso prodotto è stato ritirato, in via cautelativa, in altri tre paesi europei: Francia, Spagna e Portogallo". Un duro colpo per la compagnia che in un solo giorno ha perso lo 0,6% in borsa.
La Nestlé è la stessa compagnia che dice di sostenere campagne per la salute dei bambini e sui suoi siti presenta in bella vista le sezioni Kid Zone e Child Care, ma in raltà è la stessa compagnia responsabile di disastri ambientali, soprusi, violazioni dei diritti umani e della morte di centinaia di migliaia di bambini soprattutto in Africa ed America Latina.
Ascolta un commento di Roberto Marinello, Verdi Veneto.
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Sono le stesse accuse contestate alla Nestlé dal Sindacato Nazionale Colombiano dell’Industria Alimentare SINALTRAINAL e da organizzazioni colombiane ed internazionali che hanno costituito ed appoggiato il Tribunale Permanente dei Popoli Capitolo Colombia e che ritengono altresì ingiustificabili i metodi con cui la compagnia impone un monopolio quasi totale su vasti settori della produzione agroalimentare colombiana (in special modo nella produzione e commercializzazione del latte e del caffé) e mondiale a danno della tutela dei suoi lavoratori, della salute pubblica e dell’ambiente.
La Nestlé infatti è stata già sanzionata dal governo colombiano per essere stata ritenuta colpevole dell’avvelenamento di 18 tra bambini e bambine della città di Medellin in Colombia, con la risoluzione No 1832 del 6 settembre 2004 in cui la segreteria dipartimentale del Valle del Cauca, ha sanzionato la Nestlé con una multa di 107.399.000 pesos pari a 55.000 dollari, per violazione dell’articolo 87 comma 2.8 del decreto 2437 del 1983. La transnazionale è attualmente indagata in Colombia per delitti come: corruzione, imitazione o simulazione di alimenti, falsa pubblicità, usurpazione ed uso illegittimo di marche e patenti.
Oltre a tutto questo negli ultimi anni sono stai uccisi dai paramilitari colombiani vari dirigenti sindacali dei lavoratori della Nestlé aderenti al Sindacato Nazionale dell’Industria Alimentare in Colombia (SINALTRAINAL). I loro nomi erano Hector Daniel Useche Beron, Walter Rengifo Rodriguez, Luis Alfonso Velez (desaparecido), Harry Laguna Triana, Toribio De La Hoz Escorcha, Alejandro Hernandez, Victor Eloy Mieles assassinato insieme alla moglie Elvira Rosa Ramirez e LUCIANO ROMERO. Quest’ultimo dirigente sindacale, assassinato l’11 settembre 2005, avrebbe dovuto partecipare al Tribunale Permanente dei Popoli Capitolo Colombia a Berna in Svizzera come testimone nelle attività del processo contro la Nestlé.
In Colombia come in Italia i tentacoli dell’Impero neoliberista prendono forma colpendo senza eccezioni dirigenti sindacali o bambini, qualsiasi obiettivo pur di rafforzare il loro controllo ed aumentare la propria già smisurata ricchezza.
L’Associazione Ya Basta! lancia un appello a tutta la società civile ed ai rappresentanti delle istituzioni locali perché vengano costruite azioni di boicottaggio reticolare dei prodotti Nestlé e delle compagnie affiliate chiedendo in primo luogo che i distributori automatici che offrono prodotti Nestlé vengano banditi da tutti i luoghi pubblici e che vengano rifiutati finanziamenti da parte della Nestlé per qualsiasi evento di carattere pubblico.
Martedì 6 Novembre al TPO di Bologna si terrà la presentazione in anteprima italiana del video ufficiale della Campagna contro la Nestlé realizzato dai fratelli del Sindacato Nazionale Colombiano dell’Industria degli Alimenti SINALTRAINAL.
Parleremo di tutto questo e delle prospettive generali di trasformazione delle forme di repressione colombiane e delle resistenze dei movimenti sociali nel paese dell’El Dorado con gli attivisti dell’Associazione Ya Basta! di ritorno dalla Colombia.
DIFENDI I DIRITTI, LA SALUTE E L’AMBIENTE BOICOTTA NESTLÉ!
Associazione Ya Basta! Per la Dignità dei Popoli e contro il neoliberismo