Al termine di un’ importante giornata di mobilitazione per i diritti dei migranti la repressione continua a colpire i movimenti.
Oggi è stata una giornata importante per i movimenti sociali: decine di migliaia di migranti, attivisti dei centri sociali, studenti, associazioni, antirazzisti hanno attraversato le vie di Roma per affermare ancora una volta la propria contrarietà alla legge Bossi-Fini e la necessità urgente di chiudere definitivamente i Centri di Permanenza Temporanea, vere e proprie “galere etniche”.
Un corteo colorato, multiforme e multietnico determinato a lottare per il riconoscimento dei diritti dei lavoratori, migranti e non, per il diritto allo studio, alla casa, alla libera circolazione delle persone, per una sanatoria generalizzata e permanente.
Una manifestazione festosa e determinata, che segna una tappa importante nel percorso dell’affermazione della dignità di tutti e tutte.
Una manifestazione che, nonostante il tempo avverso e i tentativi di provocazione, ha gridato a gran voce e ancora una volta che un altro mondo non solo è possibile ma è necessario.
Una giornata che, però, è stata oggetto della recrudescenza repressiva che colpisce il movimento, acuita ancora di più dall’entrata in vigore delle leggi speciali antiterrorismo del ministro Pisanu.
A conclusione del corteo, infatti, tre compagni sono stati arrestati dalla polizia per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e portati in carcere dove resteranno fino a lunedì mattina, quando verranno processati per direttissima. I motivi di questo arresto, come sempre più spesso accade, restano incomprensibili: si può finire in galera perché il furgone con l’amplificazione che stavi portando in piazza non aveva la revisione in regola? Si può finire in galera perché volevi evitare che un gruppetto di vigili urbani ti sequestrasse il furgone? O, forse, l’intenzione era colpire quei compagni che nella mattinata hanno occupato il consiglio nazionale delle Misericordie per il ruolo che questa organizzazione ha nella gestione del cpt di Bari S. Paolo?
Esprimiamo la massima solidarietà ai compagni arrestati e a tutti quelli che dovranno subire processi per reati connessi alle lotte sociali per la libertà di circolazione e la chiusura dei cpt.
Liberi tutti!
Liberi subito!
No pasaran!!!!!!!!!!
Csa Depistaggio (bn); Laboratorio Occupato Insurgencia (na); Comitato immigrati in Italia-Napoli; Federazione Regionale Rdb/Cub; Rete Universitaria Metropolitana; Rete Studenti in Movimento