COMUNICATI

Dalla parte di chi si ribella e confligge per cambiare il mondo : liber*tutt*

Lunedì 5 dicembre 2005

I tre arresti avvenuti ieri a Roma sono pretestuosi e rappresentano una squallida provocazione contro i movimenti della città. Sono stati cercati ed ottenuti per tappare la bocca a chi continua a pensare, oggi più che mai, che la democrazia o è radicale o non è. Non ci appartiene l’obbedienza a leggi ingiuste ed ad un comando arrogante, violento, esercitato a mezzo della guerra anche nei nostri territori. Ci appartengono le rivolte e le ribellioni ed i movimenti sociali delle donne ed uomini che costruiscono resistenza. La giornata di ieri a Roma è stata importante: ha ribadito che i migranti sono una parte attiva ed in movimento per la costruzione della cittadinanza universale e con l’occupazione della Misericordia ha ri/mostrato che oggi più che mai la battaglia senza tregua per la chiusura del CPT è aperta ed interna al programma delle moltitudini. La giornata di ieri e questi maledetti arresti ci dimostrano anche come il comando stia agendo la propria guerra contro gli spazi di dissenso, contro le parole e le cose inventate dai ribelli delle città e delle periferie globali. Dimostra l’urgenza di una campagna generalizzata per l’ottenimento, ora e subito, di un provvedimento di amnistia generalizzata per i reati sociali, politici e sindacali attinenti i cicli di movimento.

Allons énfants de la banlieue- liber*tutt*
AQ16, Lab Paz, TPO, Ass. Ya Basta!, Passepartout

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