Il 17 dicembre il coordinamento dei comitati civici in difesa dell’acqua, i movimenti, le associazioni, i centri sociali, i movimenti studenteschi e diverse forze sociali scenderanno in piazza contro la privatizzazione dell’acqua a Napoli e Caserta.
L’acqua non è una merce!!! L’acqua è oggetto in tutto il mondo di un processo di privatizzazione senza precedenti. Come qualsiasi merce è posta sul mercato, venduta a società multinazionali che ne fanno oggetto di profitto. Sta accadendo anche in Italia e in Campania.
Per 136 comuni delle province di Napoli e Caserta la mercificazione del diritto all’acqua è stata sancita dalla delibera approvata il 23 novembre 2004 dall’Assemblea dell’ATO 2 (Ambito Territoriale Ottimale Napoli e Caserta) ed il 31 gennaio, con la chiusura della gara, l’ingresso dei privati nella gestione del servizio idrico sarà definitivo.
Nonostante dalle regioni e dai comuni che stanno sperimentando l’ingresso dei privati si esprimano ripensamenti e la chiara intenzione di tornare alla gestione pubblica (v. Arezzo, alcuni comuni del territorio Sarnese-Vesuviano (ATO 3), ed anche le dichiarazioni dell’ex Sindaco di Salerno De Luca) per le inefficienze, la mancanza di manutenzione ed investimenti sugli impianti, gli aumenti ingiustificati delle bollette che la privatizzazione ha comportato, i responsabili delle istituzioni campane – Governatore Bassolino in testa – ribadiscono la loro volontà a proseguire su questa strada. Invece della tutela dei beni pubblici essenziali e della salute della popolazione, hanno scelto le logiche del mercato e gli interessi della classe affaristico-imprenditoriale che sui beni comuni e sulle "emergenze" vuole continuare a fare profitti. Dopo la gestione dei rifiuti, delle spiagge e del territorio, l’acqua è l’ultimo bene da scippare.
Contro questo attacco alla garanzia di un diritto fondamentale, i Comitati in difesa dell’acqua da un anno lottano per il ritiro della delibera ed una gestione pubblica e solidale del servizio idrico.
La risposta a queste richieste è stata la più grande sordità degli amministratori insieme al tentativo di spaccare e zittire il movimento (v. censura della Notte Bianca e le denunce di alcuni attivisti).
Un clima di normalizzazione e repressione dei movimenti che non caratterizza solo la nostra regione. L’ignobile pestaggio dei cittadini della Val di Susa in lotta contro la TAV ricorda l’identico pestaggio della popolazione di Acerra contro l’inceneritore.
Ma non sarà certo l’arroganza di questi signori a fermare coloro che si battono in difesa dei loro diritti, primo tra tutti quello di poter decidere del proprio destino. In occasione dell’incontro nazionale per la preparazione del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua che si terrà a Napoli il 17 dicembre presso la Sala S. Chiara, il Coordinamento dei Comitati civici in difesa dell’acqua della Campania invita i cittadini, i lavoratori del settore, le associazioni, le forze sindacali e i movimenti che da sempre lottano contro tutte le privatizzazioni, a partecipare alla mobilitazione del 17 dicembre prossimo.
MANIFESTAZIONE REGIONALE SABATO 17 DICEMBRE Concentramento a Piazza del Gesù ore 16.30 Per ribadire:
il ritiro della delibera del 23/11/04 e l’ annullamento del bando di gara;
una gestione completamente pubblica del servizio idrico integrato;
la ripubblicizzazione delle infrastrutture e del servizio idrico ovunque sia avvenuta la privatizzazione. Coordinamento dei Comitati civici in difesa dell’acqua della Campania