Nella tarda mattinata di ieri, vista l’imminenza dello sgombero coatto da parte dell’amministrazione comunale, abbiamo individuato un possibile posto alternativo (Scuola di via Montevecchio n. 7) - che dimostra l’esistenza di spazi pubblici transitori (dopo lo sgombero dell’ex ostello) e disponibili alla realizzazione di progetti di autogestione; posto alternativo che come la scuolina di Spadarolo é stato lasciato all’incuria del tempo.
Abbiamo ripulito e reso di nuovo vivibile un altro spazio pubblico abbandonato per praticare l’autogestione dal basso, che non é una "costruzione burocratica" da decidersi in base alle logiche clientelari dell’amministrazione comunale, ma una pratica realizzabile attraverso la sperimentazione quotidiana e partecipata, fuori dalla logica e dallo spazio statico dei poteri politici locali.
Nella giornata di oggi martedì 28 settembre 2005 era previsto l’incontro con il sindaco, ma nonostante ciò la risposta alle nostre istanze e richieste é stata:
1) sgombero e conseguente muratura della scuolina di Spadarolo;
2) azione repressiva sproporzionata, che si è realizzata con la presenza di una ventina di agenti (carabinieri, digos e polizia municipale/ambientale) a controllo delle sette persone presenti nell’edificio e l’identificazione di queste ultime, ree di aver pulito la scuola di via Montevecchio n.7, lasciata anch’essa all’incuria del tempo. [Tra l’altro l’arrivo della forza pubblica e le dinamiche dell’intero pomeriggio sono alquanto strane, infatti in molti vociferano che non ci sia stata alcuna telefonata dei vicini, intimoriti per la presenza nella scuola abbandonata di un gruppo di “extracomunitari”, ma semplicemente il collettivo era costantemente controllato, armati com’eravamo di scope e stracci per il pavimento…]
Questi due ultimi episodi dimostrano per l’ennesima volta la volontà politica dell’amministrazione comunale di soffocare e arrestare esperienze pratiche politiche e di autogestione nate spontaneamente dal basso, esperienze pratiche politiche che sanno sollevare ed evidenziare le contraddizioni presenti a livello glocale, libere dagli schemi e dalle analisi della politica ufficiale. La nostra esperienza non si esaurisce per uno sgombero o per qualche crepa sul muro, ma continueremo a portarla avanti... Restiamo e insistiamo, fra terra e mondo a dare il fiore.
Laboratorio Occupato P.A.Z
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