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La campagna che è stata aperta in città per denunciare l’ennesima occupazione di spazi in un territorio già pesantemente militarizzato dalla presenza americana ha già ottenuto uno straordinario risultato: l’inaugurazione infatti è stata rinviata a lunedì prossimo.
Oggi Vicenza è una città liberata dall’occupazione militare.
Un percorso, quello aperto dai giovani e dagli studenti in città, che è passato anche attraverso l’occupazione di uno spazio nel centro cittadino, il K2, uno spazio liberato contro la guerra.
Più di un migliaio di persone, soprattutto studenti, oggi sono scese in piazza per dire che per disertare la guerra, non basta la semplice denuncia, ma è necessario costruire spazi di libertà.
Il corteo, aperto da pannelli che mostrano le immagini dei CPT (Centri di permanenza Temporanea per Immigrati), di Genova 2001, della guerra in Iraq e della Somalia, ha raggiunto l’ex caserma Chinotto dove avrà sede la Gendarmeria europea.
La manifestazione è sfilata lungo la recinzione dell’enorme caserma lasciando sui muri scritte che recitano "Leso vattene", "Assassini" "Stop Global War", "No COESPU", con il lancio di fumogeni e razzi dentro e fuori l’area della caserma.
Ascolta alcune considerazioni di Francesco Pavin, all’indomani della grande manifestazione del 19.
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Cronaca audio
ore 12.00 - Un commento finale di ritorno dall’ex caserma Chinotto di Francesco del Nuovo Capannone sociale di Vicenza.
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ore 11.45 - Intervento dal soud-system.
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ore 11.30 - Arrivo all’ex caserma Chinotto protetta dalle forze dell’ordine. Nella corrispondenza gli interventi dal soud-system e la descrizione del corteo.
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ore 11.00 - Le voci degli studenti in corteo.
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ore 10.10 - Nella corrispondenza la descrizione del corteo, una breve intervista e lo speakeraggio dal furgone.
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ore 10.00 - La prima corrispondenza alla partenza del corteo.
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Approfondimenti
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