“Il cpt di Gradisca è mostruoso, agghiacciante.” E’ il primo commento unanime della delegazione che oggi ha visitato la struttura creata dentro l’ex Caserma Polonio.
La delegazione, composta dai senatori Giovanni Russo Spena (Rifondazione comunista), Tana de Zulueta (Verdi), Milos Budin (DS), l’assessore regionale all’immigrazione Roberto Antonaz, il Consigliere regionale dei Verdi Alessandro Metz, e altri, è entrata nel Cpt questa mattina. Al termine del sopralluogo si è svolta una conferenza stampa nella Sala del Consiglio Comunale di Gradisca.
“Dopo quello che abbiamo visto dentro il cpt dico che è meglio una denuncia presa oggi per tentare di bloccarne l’apertura che un’accusa di crimini contro l’umanità domani” ha dichiarato Alessandro Metz, guardando in direzione del Sindaco Tommasini presente in sala. “In quella struttura non è possibile fare accoglienza. Il ruolo della Cooperativa Minerva sarà sicuramente di controllo e non solo di pulizia. E’ necessaria una mobilitazione continua per bloccarne l’apertura.”
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Dai commenti della delegazione appare sempre più evidente la necessità di bloccare l’apertura di questo lager. Anche dopo che l’ente gestore, la Cooperativa Minerva, pare destinata ad assumere una funzione di controllo sui corpi dei migranti che verranno rinchiusi. Nonostante i tentativi di Adriano Ruchini, presidente della Coop Minerva, di accreditarsi agli occhi dell’opinione pubblica come un fornitore di posti di lavoro, anche tra i suoi dipendenti non tutti gradiscono questo tipo di lavoro, soprattutto dopo aver visto l’interno. Uno dei lavoratori, che ha avuto l’occasione di entrare nel cpt in questi giorni, è riuscito a registrare un breve filmato da cui sono tratti questi fotogrammi che dimostrano l’atroce somiglianza del cpt di Gradisca più ad un lager nazista che a un luogo di accoglienza.
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