COMUNICATI

Vicenza - Assemblea per la costruzione di un osservatorio su servitù militare

Costruiamo un osservatorio sulle servitù militari!

Vicenza - Venerdì 10 febbraio 2006

Venerdì 10 febbraio 2006 alle 21
presso la sede dell’ RdB/Cub di Vicenza in Via N. del Grande 24 (sotto lo stadio)
ASSEMBLEA DI COSTRUZIONE DI UN OSSERVATORIO PERMANENTE CITTADINO SULLA SERVITU’ MILITARE

A quando il primo intervento della gendarmeria europea? "Non è stato ancora deciso, perché bisogna prima raggiungere la piena capacità operativa, ma credo che in tempi ragionevolmente brevi - dice il ministro della Difesa, Antonio Martino - l’Europa potrà contare su uno strumento nuovo ed efficace per difendere ed estendere i valori su cui si fonda". Il ministro della Difesa francese, Michele Alliot-Marie, si sbilancia di più: "Ne stiamo ancora discutendo, ma credo che nel 2006 avremo diverse opportunità di impiegare la Forza, sia nei Balcani, sia in altre regioni. Una cosa è certa: l’Ue deve essere pronta a difendere i propri interessi in Europa e nel mondo". Anche in Afghanistan? "Perché no?", risponde questa volta Martino.

Queste parole ci riguardano, molto da vicino; riguardano le persone che, il 19 gennaio scorso, hanno invaso Vicenza per ribadire il loro no alla guerra e alle false missioni di pace; riguardano la nostra città blindata il 23, giorno dell’inaugurazione; riguardano la presenza sempre maggiore di militari, americani, europei o italiani che siano, sui nostri territori.
Nel frattempo, difficile ottenere informazioni su cosa succede. Ovvio, certo non ti vengono a dire perché e come aumenterà la repressione.
Nel frattempo, l’Europa che si sta creando alle nostre spalle è un’Europa basata sul predominio economico-militare, e non sui diritti.
Noi di Ya Basta! Vicenza, che per necessità e per volontà cerchiamo di avere un’occhio aperto all’esterno, pensiamo come gli zapatisti: "Il popolo comanda..il governo deve obbedire".
L’Europa deve essere dei popoli e dei diritti.
Siamo stati in Messico, in Francia, in Brasile, in Palestina; abbiamo visto coi nostri occhi cosa significa peacekeeping o come la gendarmerie francese opera nelle banlieue parigine.
Episodi del genere accadono perché esistono degli spazi lasciati vuoti dalla mancanza di dibattito in città.
Perché siamo in guerra, e la guerra è una faccenda molto seria. Guerra significa giro di vite. Significa telecamere ovunque, relazioni basate sulla paura.
Significa altri 5000 militari americani che arrivano a Vicenza.
Ripaghiamoli con la stessa moneta. Loro ci osservano? Bene, noi di più. Manca la trasparenza? Troviamo insieme le informazioni che mancano. L’Europa deve diventare una fortezza? E noi ribadiamo forte il nostro no alla guerra, alla gendarmeria europea, né qui né altrove, in Europa e nel mondo.
Costruiamo insieme un osservatorio permanente contro le servitù militari e la guerra. Verso la giornata mondiale contro la guerra del 18 marzo.

ASSOCIAZIONE YA BASTA! Vicenza

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