SPECIALI

Per impedire l’apertura del CPT di Gradisca

Una mobilitazione permanente contro la "Guantanamo" italiana.

Global Project Venezia Giulia - Lunedì 27 febbraio 2006


Sabato 18 Marzo 2006 - Manifestazione a Gradisca, Iniziativa decisa durante l’assemblea al termine del corteo del 4 marzo.
Martedì 7 marzo 2006 - Presidio davanti ai cancelli del Cpt a partire dalle 7.00 del mattino. Nuove voci indicano in questa giornata l’apertura ufficiale del CPT (vedi Rassegna stampa più sotto)
Sabato 4 marzo 2006 - Manifestazione a Gorizia
Mercoledì 1 marzo 2006 - Tensione davanti al centro
Martedì 28 febbraio 2006 - Cariche delle forze dell’ordine contro i manifestanti
-  Una cronistoria del cpt di Gradisca
-  Rassegna stampa delle ultime settimane
-  Le immagini inedite dell’interno del CPT di Gradisca

Per cancellare la vergogna dei CPT dalla storia!

Il CPT di Gradisca D’Isonzo è pronto all’apertura, gli operatori/secondini della cooperativa Minerva hanno già preso possesso della struttura, voci insistenti danno la giornata di martedì 28 febbraio come la data di probabile entrata in funzione.

Per impedire che il cpt venga aperto, l’Assemblea permanente contro l’apertura del Cpt promuove, a partire da lunedì 27 febbraio, tre giorni di presidio permanente davanti al cancello del centro (soprannominato la Guantanamo italiana, per come è stato concepito e strutturato) in vista dell’annunciata apertura.
-  Ascolta Cristian dell’Assemblea permanente contro l’apertura del Cpt spiega il senso di questa iniziativa.
-  Leggi il comunicato.

Cronaca audio
27.02.06 - #3 Continua ad arrivare molta gente con tende e sacchi a pelo, che si sta preparando a passare diversi giorni all’aperto per impedire l’apertura del CPT.
-  [ audio ]
27.02.06 - #2 Continua l’allestimento del presidio permanente contro l’apertura del CPT di Gradisca D’Isonzo.
Il senso di questa iniziativa nella seconda corrispondenza dal presidio.
-  [ audio ]

27.02.06 - #1 Sono aumentati i movimenti di uomini e mezzi della Cooperativa Minerva, vincitrice dell’appalto per la gestione del centro, dentro e fuori dal CPT.
Gli attivisti contro l’apertura di questo enorme CPT rilanciano l’appello a raggiungere il presidio.
-  [ audio ]



In questi anni le iniziative, mobilitazioni, i cortei, le azioni contro la realizzazione del CPT si sono succedute e hanno dimostrato la contrarietà della cittadinanza a questa arrogante imposizione del governo.
-  Vai alla cronistoria del Cpt di Gradisca

Nei giorni scorsi una delegazione composta da Luana Zanella (Verdi) e Ramon Mantovani (Rifondazione Comunista) è entrata nel cpt di Gradisca. Della delegazione dovevano fare parte anche il Consigliere Regionale dei Verdi Alessandro Metz e il Consulente all’immigrazione per la Regione Gianfranco Schiavone, ma ad entrambi è stato impedito l’ingresso.
Al termine della visita si è svolta una conferenza stampa in cui è stata ancora una volta ribadita la mostruosità dell’interno del cpt.
«Pensare di risolvere così il problema dell’immigrazione è disumano. Saremo inflessibili nel continuare la nostra battaglia prima per impedire l’apertura e, dopo, per chiudere il Cpt».
-  Ascolta l’intervento di Ramon Mantovani

«Chiunque lavorerà lì dentro non può non esercitare una violenza che è disegnata dalla stessa struttura architettonica»
-  Ascolta l’intervento di Luana Zanella

«Questo Cpt è stato costruito per annientare la volontà delle persone: è la nostra Guantanamo. E allora è nostro diritto-dovere aiutare le persone a scappare da un luogo così».
-  Ascolta l’intervento di Alessandro Metz

Perplessità e rammarico per la notizia dell’imminente apertura del cpt, sono stati espressi da Gianfranco Schiavone e da Don Andrea Bellavite.
Schiavone parla di provocazione politica in vista delle elezioni da parte del Ministro Pisanu e di scontro tra la Regione e il Governo (Ascolta), mentre Don Andrea Bellavite si dice amareggiato nel vedere che si vuole far passare i processi di integrazione attraverso dei supercarceri (Ascolta).

Ma intanto si apre una polemica all’interno delle cooperative. Per l’assemblea regionale di Legacoopsociali, la cooperativa Minerva, che ha vinto la gara per la gestione del Cpt, ha «violato la disciplina associativa».
Secondo l’assemblea la Minerva non solo ha «partecipato a un appalto dopo la decisione contraria di Legacoopsociali», ma non è «in regola con l’applicazione del contratto collettivo di lavoro per quanto riguarda la retribuzione salariale» e «ha violato perfino l’invocata tutela del diritto al posto di lavoro, con la non applicazione delle norme sul passaggio di appalto, in occasione della recente perdita della gestione di strutture per l’handicap». Per contro Legacoop e Agci nazionali prendono posizione contro la Rete No Cpt e stigmatizzano il clima di tensione creato attorno alla Minerva aggiudicataria dei servizi interni al Cpt di Gradisca: «deprecabile impedire a Minerva di svolgere il proprio lavoro».
Queste prese di posizione lasciano però molto perplessi e appaiono inconcepibili rispetto ai valori di eticità su cui sono nate le cooperative
-  Ascolta Gianni Cavallini, medico impegnato nel settore sociale in Fvg.

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