Dal Piccolo del 28 febbraio 2006
Ecco i documenti sull’appalto alla Minerva
La Prefettura consegna tutti gli atti che saranno discussi il prossimo 8 marzo
GRADISCA Spunta la documentazione della gara d’appalto, nessuna sospensiva sul Cpt: se ne riparlerà l’8 marzo. La Prefettura di Gorizia ha finalmente depositato gli atti del bando contestato da Croce Verde i cui legali hanno pertanto accettato di buon grado che la decisione sul provvedimento cautelare venga presa fra dieci giorni: nel frattempo potranno basare su dati ancora più precisi la propria azione.
È questo l’esito della seduta preliminare del Tar di Trieste sul ricorso presentato dalla onlus gradiscana contro l’esito dell’appalto per l’affidamento dei servizi interni, vinto in dicembre dalla cooperativa goriziana Minerva. Chi si attendeva un immediato congelamento delle attività inerenti il centro di permanenza temporanea, in vista della sua imminente apertura, è rimasto deluso. Ma in realtà quella di ieri è stata una giornata importante per l’azione legale di Croce Verde, visto da molti come l’unico grimaldello in grado di scongiurare l’ormai prossima operatività del Cpt. La seduta preliminare di ieri mattina, durata circa mezz’ora, si è svolta a porte chiuse davanti al solo presidente del Tar giuliano, Di Sciascio. E la Prefettura di Gorizia, oltre a fornire visione e copia degli atti inerenti la gara di cui ha difeso la validità, si è costituita in giudizio: non invece Minerva, sebbene presumibilmente lo faccia l’8 marzo.
La copiosa documentazione, un centinaio di pagine in tutto, in questi giorni sarà analizzata in ogni suo dettaglio dagli avvocati Garlatti e Macoratti, che tutelano gli interessi di Croce Verde. I due legali spiegano l’esito della seduta di ieri: «Solamente in linea teorica il Tar avrebbe potuto ordinare già ieri la sospensiva - spiegano - ma alla luce del fatto che siamo entrati in possesso degli atti dell’appalto, abbiamo deciso di non insistere con il giudice e di accettare tranquillamente che ogni decisione sulla nostra istanza venga presa nella prima udienza collegiale, che era già stata fissata per l’8 marzo».
I due legali non nascondono un cauto ottimismo: «Non va dimenticato che fino a questo momento il nostro era di fatto un ricorso al buio - dice Garlatti - mentre ora possiamo finalmente esaminare dati concreti e rafforzare le nostre contestazioni. Un dato già certo comunque è che l’impresa vincitrice si è aggiudicata la gara con un’offerta superiore, e del doppio, a quella dei nostri clienti - continua Garlatti -. Ora in base agli atti che ci sono stati forniti cercheremo di comprendere per quali ragioni l’esito della gara sia stato questo».
Giova ricordare, comunque, che fra dieci giorni il Tar di Trieste non si pronuncerà definitivamente sul merito del ricorso, ma solo sulla richiesta di sospensiva avanzata da Croce Verde. E la sentenza definitiva quando potrebbe arrivare? «Tutto ruota attorno al provvedimento cautelare che abbiamo chiesto - spiegano i legali -: se verrà concesso, la sensazione è che il Tar potrebbe esprimersi in maniera definitiva sulla questione molto presto. In caso contrario, i tempi potrebbero allungarsi di parecchio».
Luigi Murciano