Dal Messaggero Veneto del 28 febbraio 2006
Da oggi il Cpt è operativo. Via al presidio permanente
Martedì 28 febbraio 2006
GRADISCA D’ISONZO - Senza clamore. Questa mattina il Cpt di Gradisca verrà aperto e i movimenti hanno mantenuto la promessa: è iniziato a partire dalle 15 di ieri il presidio di protesta permanente organizzato dinanzi alla ex caserma Polonio. Nessuna tensione tra i partecipanti, una cinquantina, e le forze dell’ordine, che hanno controllato la situazione.
Al presidio, cui hanno dato l’appoggio le associazioni Razzismo stop, Verdi, Rifondazione comunista, coordinamenti libertari, movimenti pacifisti cattolici, centri sociali, movimenti anti razzisti e per la tutela dei diritti degli immigrati, sono presenti anche il consigliere regionale dei Verdi Alessandro Metz, il segretario regionale di Rifondazione comunista Giulio Lauri e l’assessore regionale alla cultura Roberto Antonaz.
«Siamo qui – ha sottolineato Antonaz – per testimoniare come fino all’ultimo la Regione sia intenzionata a dimostrarsi contraria all’apertura di questo Cpt. Ormai sono stati fatti tutti i passi legali e politici possibili e immaginabili, e a questo punto non rimane che la presenza per attestare la nostra posizione di ferma contrarietà. Davanti a questa contrarietà popolare – ha concluso – aprire ugualmente nei prossimi giorni questo Cpt costituirebbe davvero un atto di forza».
Ma ormai siamo agli sgoccioli. Ieri mattina è finita senza alcun provvedimento cautelare la seduta preliminare del Tar del Friuli-Venezia Giulia sul ricorso presentato dalla Croce verde contro la prefettura per presunte irregolarità nell’assegnazione dell’appalto per la gestione interna del Centro, affidata alla coop Minerva.
L’udienza si è svolta a porte chiuse. I legali della Croce verde hanno deciso di rinunciare alla richiesta di sospensiva cautelare dell’appalto, procedendo direttamente alla discussione sul merito, già fissata per l’8 marzo, anche perchè, finora, i legali della Croce verde non hanno potuto visionare il contratti di aggiudicazione dell’appalto ed altri documenti presentati solo ieri dall’Avvocatura dello Stato.
Protestano tutti e torna sull’argomento anche la polizia. Secondo il sindacato Sap, «l’organizzazione del personale delle forze di polizia di guardia al Cpt è improvvisata e insufficiente». Già qualche giorno fa, durante un incontro al ministero degli Interni, il Sap aveva osservato che «aprire il Cpt in queste condizioni significa depauperare gravemente la questura». Il Sap lamenta, in particolare, che al centro di Bari, che ha una capienza di 150 unità, sono stati trasferiti 60 poliziotti oltre al personale aggregato, mentre a Gorizia, destinato a ospitarne 250, non è stato assegnato alcun inforzo.
«Sembra che l’esigenza politica abbia corso s un binario disgiunto da quello tecnico – dice il Sap – e il risultato è sotto gli occhi di tutti già oggi», quando gli immigrati devono ancora arrivare.