GLOBAL PROJECT ITALIA

Gorizia - Sciopero sociale per fermare il c.p.t.

Manifestazione Generale a Gorizia

Venezia Giulia - Sabato 4 marzo 2006

SIAMO TUTTI CLANDESTINI – NO LAGER SULLA NOSTRA TERRA

La mattina di martedì 28 febbraio abbiamo impedito l’apertura ufficiale del CPT di Gradisca d’Isonzo, il nuovo ultramoderno campo di concentramento di massima sicurezza per immigrati clandestini.
Farlo ha significato scontrarsi con la violenza di polizia e carabinieri, inviati in centinaia dal ministro degli Interni Pisanu che a ogni costo voleva che il CPT entrasse in funzione in questa data.
Nostro obiettivo era far sì che i dipendenti della cooperativa Minerva – che ha assunto l’appalto per la gestione di questo supercarcere – comprendessero che il lavoro che stanno per inizare a fare è tuttaltro che sociale e ispirato dalla solidarietà: unica funzione di questo mostro da decine di milioni di euro è quella di sorvegliare e quindi deportare le persone senza permesso di soggiorno, privandole dei più elementari diritti e riducendole, secondo i criteri della legge Bossi-Fini, al ruolo di merce da importare quando conviene e da rinchiudere ed espellere quando non ce n’è più bisogno.
Noi crediamo che ogni essere umano ha il diritto di poter circolare liberamente e di veder rispettata la propria dignità. Per questo mentre a mani nude ostacolavamo l’ingresso dei mezzi della Minerva siamo stati caricati brutalmente, insultati e, alcuni di noi, persino feriti.
L’arroganza degli uomini di Pisanu è giunta al punto di colpire ripetutamente persino un consigliere regionale, Alessandro Metz, che era intervenuto per evitare le cariche.

Nonostante ciò il CPT non è entrato in funzione!

Non solo: nel giro di poco tempo il presidio convocato dall’assemblea permanente da lunedì 27 febbraio a mercoledì 1 marzo ha visto aumentare la partecipazione e la rabbia, ma anche l’entusiasmo e la determinazione a non rassegnarsi a vedere sorgere vicino alle nostre case, a poca distanza dalle nostre città, il più grande campo di concentramento per immigrati d’Italia.
Ciò che è successo dimostra che cittadini e cittadine di tutta la regione non si rassegnano a decisioni imposte dall’alto e rifiutate da tutte le istituzioni locali, oltre che dai movimenti e dalle associazioni della società civile.
La Coop Minerva è stata sollecitata da più parti e in tutti i modi possibili a rinunciare al vergognoso affaredella gestione del CPT. Intendiamo andare avanti e non rassegnarci. Intendiamo convincere con ogni mezzo la Minerva a ritirarsi dall’appalto e a non rompere un fronte amplissimo contrario al CPT di Gradisca.
Promuoviamo il boicottaggio diffuso e creativo della stessa cooperativa Minerva, ma soprattutto vogliamo che giunga un messaggio chiaro al ministro Pisanu e a tutti i governi, presenti e futuri: come quei cittadini e cittadine della Val di Susa che hanno rifiutato di vedere deturpato il proprio territorio da mostri di ferro e cemento, noi rifiutiamo che una regione multilingue e multietnica come la nostra venga deturpata da un mostro di intolleranza e razzismo chiamato Centro di permanenza temporanea.

Per questo convochiamo per sabato 4 marzo uno
SCIOPERO SOCIALE con MANIFESTAZIONE GENERALE a GORIZIA
con concentramento alle ore 9 presso la stazione FS, e al termine di questa una ASSEMBLEA PUBBLICA nella quale ribadire con forza la contrarietà al CPT di Gradisca oggi e sempre, con la partecipazione dei movimenti, delle associazioni, del sindacalismo, della cooperazione e degli amministratori che non vogliono l’apertura del CPT.

Assemblea Permanente Contro l’Apertura del CPT

Treni per raggiungere Gorizia:
Trieste - 8.40
Udine - 8.30
Monfalcone - 9.00
Pordenone - 7.50

* gli orari si riferiscono agli appuntamenti nelle diverse stazioni FS

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