 |
|
 |
|
Giornata di mobilitazione contro un vertice illegittimo
Giovedì 27 novembre 2003 00:00 Padova in Action - S-Piazza il vertice!
Contestiamo la parata dei ministri
Il vertice è illegittimo semplicemente perchè non è un vertice, non verranno prese decisioni, e consiste unicamente in una parata dei ministri europei, che arrogantemente per due giorni prendono possesso della città. I ministri sono ospitati negli alberghi più lussuosi, scortati da centinaia di membri delle forze dell’ordine, con una scaletta di incontri formata per lo più da sontuosi banchetti di specialità della cucina veneta. Tutto questo non è affrontare il problema abitativo di milioni di persone in Europa, ma un’ennesima e gratuita dimostrazione di potere. Contro la parata dei ministri, mobilitazioni e contestazioni per tutto il giorno organizzati dalla sigla Padova in ACTion, che racchiude decine di associazioni di lotta per i diritti e per la casa, fino all’appuntamento in Piazza delle Erbe questa sera alle 18.00, per dire tutti insieme "S-PIAZZA IL VERTICE"
20.30 - Le migliaia di persone che hanno dato vita al corteo di PadovainACTion sono ora in Piazza delle Erbe. Molti sono entrati nel palazzo occupato questa mattina e subito denominato Action Padova Service. Un palazzo storico di proprietà dell’INPS restituito alla città dopo decenni di abbandono e degrado, uno spazio immenso testimonianza vergognosa di come si intendono le politiche abitative da parte di questa amministrazione: lasciando marcire edifici pubblici, lasciando sulla strada centinaia di persone che hanno bisogno di una casa. Padova in ACTion ha ottenuto un risultato straordinario, ha reso viva una città che si voleva desertificata, ha assunto collettivamente la decisione di far partecipare al corteo Luca Casarini (e con lui hanno marciato anche Max, Tommaso e Michele, ancora oggi agli arresti domiciliari), ha dimostrato che la libertà di movimento si può conquistare ogni volta, con allegria e determinazione. E stanotte, domani...si continua! Scarica
20.00 -Il corteo rientra in Piazza delle Erbe dove viene accolto dagli studenti che sono rimasti a presidiare lo stabile occupato. Le considerazioni di Milena a proposito della grande iniziativa di questo pomeriggio che ha permesso di liberare dal basso la città di Padova militarizzata e blindata per difendere la vetrina inutile dei ministri europei. Scarica
19.45 - Milena ci fa ascoltare quanto viene detto dal megafono e Gloria continua la corrispondenza con l’intervista a Nicola, degli studenti Padovani. Scarica Scarica
19.11 - "La cosa incredibile è che non capisco perchè il questore di Padova si sia reso responsabile di 3 cariche assolutamente ingiustificate. Adesso infatti il corteo si stà muovendo sul percorso, che tra l’altro avevamo già concordato." Il commento di Beppe Caccia, assessore del comune di Venezia. Celeste Giacon dell’ADL sottolinea che: "Oggi si è dimostrato che la zona rossa comincia dove iniziano le mobilitazioni sociali." Scarica
19.10 - "E’ l’ennesima riprova di come questi vertici costringano i cittadini a subire la violenza della militarizzazione delle loro città", questo il commento di Olol Jackson dei Verdi del Veneto. Scarica
19.10 - Appena l’ambulanza si è avviata verso l’ospedale, i carabinieri sono partiti con una nuova e pesantissima carica. L’uso creativo dei fumogeni colorati da parte dei manifestanti ha permesso un rallentamento delle cariche. La corrispondenza di Gloria e Ivan. Scarica Scarica
18.45 - Nonostante l’incredibile militarizzazione, migliaia di persone continuano ad andare avanti: nessuno capisce perchè qualcuno abbia deciso di non far passare questo corteo, trasformando di fatto tutto il centro di Padova in una enorme zona rossa. Scarica
18.42 - Intervista a Luca Casarini: "Siamo qui per contestare un vertice ingiusto ed illeggitimo e come abbiamo visto poco fa anche arrogante. Bisogna disobbedire per aprire nuovi spazi di democrazia contro la democrazia virtuale dei potenti." Scarica
18.35 - Gloria: "Il comportamento della polizia è stato assolutamente ingiustificato. Loro con i manganelli mettono a repentaglio la nostra sicurezza e quella della città. Molto forte la determinazione opposta dai manifestanti nonostante le manganellate a queste cariche vergognose ed ingiustificate, oltretutto avvenute in una parte della città che non è stata definita zona rossa." Scarica
18.25 - Partito il corteo da Piazza delle Erbe: "Padova libera" è lo slogan che Luca Casarini, disobbedendo all’obbligo di restare lontano dalla città, lancia dal microfono: si vuole passare da via Fiume e attraversare Piazza dei Signori anche se le forze dell’ordine caricano con i manganelli i manifestanti che con le braccia alzate rivendicano il diritto ad avanzare ed entrare in piazza. Gloria e Ivan di Global Project descrivono la situazione nella via molto stretta nella quale i carabinieri bloccano il corteo. Scarica
17.45 - Da APS, Action Padova Service, un’intervista all’esponente dei Sem Terra brasiliani che si trova in Italia per partecipare al Forum sociale Mediterraneo in corso a Venezia e ha scelto di attraversare anche le giornate di Padova in Action. Scarica
15.00 - In studio con noi Francesco Raparelli, Globalproject Roma. Francesco ci parla delle recenti iniziative del movimento romano per il diritto alla casa, in particolare di Action agenzia comunitaria diritti e del progetto, condiviso dalle diverse realtà romane di lotta per la casa, del canone sociale. Un progetto questo che sta aprendo interessanti prospettive di creazione di un tavolo di lavoro con i municipi della capitale. Scarica prima parte Scarica seconda parte
12.45 - Nicola, dall’edificio occupato tra via Fiume e via Manin, riferisce "Mi trovo all’interno di APS - Action Padova Service, i manifestanti fuori sono riusciti ad allontanare le forze dell’ordine da uno dei due ingressi della palazzina. Possiamo dire da questo momento che si è aperto questo nuovo spazio attraversabile e attivo a Padova. Il palazzo ovviamente risente di tantissimi anni di chiusura ma è splendido, un vero peccato che sia stato lasciato nel degrado per 25 anni". Scarica Contemporaneamente Ivan comunica che i manifestanti stanno entrando dentro APS - Action Padova Service. Ascoltiamo in diretta l’ingresso del corteo, Ivan descrive l’interno dell’edificio e rilancia l’appello a raggiungere via Fiume dove in questo momento si sta allestando una mensa di cui l’invito è anche quello di portare acqua, bevande e qualcosa da mangiare". Scarica
12.30 - Francesca, ass.ne Razzismo Stop, ci aggiorna sulla situazione del nuovo centro di prima accoglienza autogestito di via Forcellini: "La notte è andata molto bene, adesso stiamo sistemando e pulendo le stanze dello stabile perchè nonostante le sue buone condizioni è comunque rimasto chiuso da diverso tempo. Ricordiamo che qui da ieri vivono cittadini liberiani richiedenti asilo, che da un anno attendono la convocazione della Commissione per il riconoscimento dello status di rifugiato nel frattempo non possono lavorare pena la perdita del permesso di soggiorno temporaneo." Scarica
11:45 - Prosegue la lunga corrispondenza di Ivan dall’occupazione di via Fiume 1, all’angolo che porta verso le piazze padovane. "Quest’occupazione estemporanea pone la questione che ci sono palazzi in pieno centro lasciati vuoti e disabitati da troppi anni. Ivan ricorda pure i momenti di discussione e di azione dei giorni scorsi." Scarica
11:30 - Ivan sottolinea come le provocazioni di alcuni delle forze dell’ordine sono iniziative individuali, di fronte al portone in quattro non si vogliono spostare e c’è ovviamente forte imbarazzo. "Avete blindato tutta la città" queste le parole di sottofondo alla corrispondenza. e "Via la polizia!" Scarica
11:20 - Nicola, Studenti universitari in action, da dentro il palazzo occupato riferisce "Una cinquantina di attivisti di Padova in action è entrato in questo luogo abbandonato per aprire uno spazio nuovo in città, per creare uno spazio di contatto. Immediatamente sono arrivate le forze dell’ordine ma pure il corteo studentesco che ha applaudito l’occupazione. Gli studenti in corteo hanno impedito la forzatura della polizia che voleva entrare: qui dentro avremo una mensa e un area di riconquista dei diritti di cittadinanza che vorrebbero essere negati in Europa: oggi si potranno fotocopiare libri, dormire e come già detto usufruire di una mensa". Anche Nicola ribadisce l’appello a recarsi in via Fiume 1 perchè la polizia sta cercando di entrare dal lato di piazza delle Erbe. Scarica
11.00 - E’ stato occupato un palazzo sfitto da anni nel pieno centro di Padova in via Fiume 1, una quarantina di attivisti è entrato nell’edificio mentre il corteo studentesco sta cercando di raggiungere e sostenere quest’occupazione che vuole diventare il convergence centre di Padova in Action. "Alloggio assegnato" recita lo striscione affisso dall’edificio. La prima corrispondenza di Ivan. Scarica La seconda corrispondenza Scarica
10:40 - Guido, Action agenzia comunitaria diritti, riferisce: "In 200 stiamo occupando la sede nazionale del consorzio che gestisce la cartolarizzazione in piazzale Flaminia. Siamo qua perchè da oggi è in corso il vertice dei ministri dell’unione sull’abitare ma anche perchè vogliamo che le aste,con le quali si continuano a vendere migliaia di appartamenti in tutta Italia, vengano bloccate per permettere agli enti locali - regioni e comuni - di acquistarli a prezzi ridotti e metterli a disposizione dell’enorme disagio abitativo che moltissimi vivono." Nella notte sempre a Roma le aziende che fanno parte di questo consorzio - la Pirelli Real Estate, la Romeo immobiliare, la Anderson Intesa Bci e altre - sono state chiuse e sono "state messe in vendita" dai movimenti romani di lotta per il diritto alla casa. Scarica
10.30 - Prosegue il corteo studentesco colorato e rumoroso. Ormai è arrivato a metà del suo percorso. "Una città blindata e deserta quasi non la riconosco" riferisce Ivan che intervista Irene, coordinamento student@ medi: "da questa mattina è stata privata l’accessibilità alle strada a noi studenti" denuncia Irene "molti non hanno potuto raggiungere il concentramento del corteo perchè sono stati bloccati dalle forze dell’ordine. Noi vogliamo una città libera senza zone rosse!" Scarica
10.00 - Seconda tappa del corteo degli studenti: gli uffici dell’ACAP, l’azienda di trasporto pubblico sono stati colorati dagli striscioni, dai cartelli e dalle scritte che richiedono trasporti e servizi pubblici a prezzo sociale per gli studenti. Scarica
09.45 - Nonostante il dispiegamento di forze di polizia, a sorpresa gli studenti hanno consegnato degli spinelli di carta all’ufficio dei vigili urbani di p.zza Capitaniato. Scarica
09.15 - Ivan da P.zza dei Signori ci descrive il clima di difficoltà per raggiungere la piazza. La città è assolutamente militarizzata, sono stati sequestrati manifesti e cartelloni agli studenti che si stanno preparando al loro corteo. Le forze dell’ordine cercano di dissuadere tutti quelli che vogliono partecipare alle contestazioni di oggi. Scarica
Vi proponiamo un’intervista con Antonello, del Coordinamento "ScanZiamo le scorie", ancora dal presidio principale di Terzo Cavone. La prima riflessione riguarda l’individuazione da parte governativa di altri 19 siti "adatti" alle scorie nucleari. Ma Scanzano è più (...)
Scanzano Jonico: martedi 25 novembre, ore17.00. - Un reportage di Barbara di Globalproject dal Presidio 1/pozzo 4 di terzo Cavone, il campo principale del coordinamento della mobilitazione popolare contro il deposito di scorie radioattive. Vi proponiamo un’intervista con (...)
Questa mattina, al termine di un corteo rumoroso e colorato partito dall’Astra occupato, i cittadini del IV municipio e le associazioni di base della zona hanno occupato per alcune ore gli uffici municipali.
La mobilitazione voleva sollecitare una partecipazione (...)
Ancora una corrispondenza di Filippo dell’Ass. Ya Basta, dal presidio di Terzo Cavone, in una giornata quella di ieri mercoledì 19 novembre, che ha visto continuare le mobilitazioni in tutti i paesi e il blocco dell’intera regione. I manifestanti sono intenzionati a (...)
Stazione di Metaponto - "Alle sette di ieri sera l’intera società civile era sui binari (anche anziani e comitive di studenti che non vanno a scuola a causa della chiusura delle stesse). La popolazione si è auto-organizzata con staffette di pullman che portano le persone (...)
| |
| [ Torna su ] |
|
 | |
Ricerca per argomento:
Ricerca libera:
Ricerca geografica:
|  |
|