Nella puntata di questo sabato abbiamo attraversato l’America Latina, dal Brasile all’Ecuador, dall’Argentina al Cile.
Durante la giornata di domenica 19 marzo, dedicata alle carceri italiane, ma non solo, è stata realizzata un’intervista con Augusto De Paola, avvocato brasiliano, proprio sulla realtà carceraria in particolare nella regione di Salvador de Bahia e sui diversi casi di violazione dei diritti umani in tutto il Brasile.
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Il 24 marzo 1976 il golpe in Argentina vedeva una delle più sanguinose dittature militari prendere il potere: 30 anni dopo si ricordano 30000 donne e uomini assassinati, giovani e bambini sequestrati, torture e diritti umani violati.
Ne abbiamo parlato con Bruno, Ya Basta Milano, che ha anche presentato gli appuntamenti dell’ Associazione Ya Basta "Né Oblio né Perdono - Per la Verità e la Giustizia".
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Ci siamo poi spostati in Cile, per parlare dei prigionieri politici Mapuche, accusati di terrorismo solo per aver tentato di recuperare una parte della terra che a loro appartiene e per difendere il diritto a coltivare la propria terra.
La carovana dell’ Associazione Ya Basta durante l’inverno è stata in Cile per conoscere la realtà dei carcerati, e in questi giorni sta ancora seguendo le richieste dei prigionieri politici, che stanno portando avanti uno sciopero della fame per ottenere un processo imparziale e finalmente giustizia.
L’intervista a Cinzia, Ya Basta Treviso.
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Infine siamo andati in Ecuador, per gli aggiornamenti sulle proteste, le mobilitazioni degli studenti nella città di Quito, le manifestazioni della popolazione contro il Trattato di Libero Commercio (TLC) con gli Stati Uniti e contro la presenza nel paese della compagnia petrolifera Oxy.
Continua lo stato d’emergenza indetto dal presidente, mentre il popolo ecuadoregno aveva momentaneamente sospeso le proteste.
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