COMUNICATO STAMPA
Caro Borioli c’è poco da ridere, il TERZO VALICO non si farà.
Da copione è stato approvato ieri a Roma dal CIPE la parte tecnica del progetto del Terzo Valico Ferroviario, la linea ad alta velocità Milano-Genova. Sempre da copione l’Assessore Regionale ai trasporti Daniele Borioli, uomo di spicco del partito trasversale delle grandi opere, ha rilasciato dichiarazioni trionfalistiche agli organi di Stampa.
Francamente non riusciamo proprio a capirne il motivo dato che la vicenda della TAV in Val di Susa ha dimostrato che senza il consenso della popolazione locale nessuna grande opera potrà essere realizzata sulla testa dei cittadini. Un piccolo assaggio si è già avuto quando il progetto venne approvato a metà Dicembre dal Consiglio Provinciale di Alessandria e la contestazione di comitati e cittadini portò alla sospensione del consiglio e all’abbandono dell’aula da parte dei consiglieri del centrodestra. Solo “grazie” alla presenza in aula di Rifondazione e dei Comunisti Italiani contrari all’opera a parole, vi fu la votazione e la conseguente approvazione.
Da allora l’opposizione al terzo valico sta crescendo giorno dopo giorno, in particolare fra le popolazioni dei Comuni del Novese e della Val Lemme che saranno maggiormente colpite dall’opera.
Ricordiamo ancora una volta che il costo complessivo sarà intorno ai 5000 milioni di Euro a fronte di un trasporto pubblico locale sempre più vicino al collasso con la continua crescita delle soppressioni dei treni e degli incidenti ferroviari.
Da un punto di vista ambientale oltre 500 camion al giorno scorrazzeranno per le strade di una Provincia dove i valori delle polveri fini dell’aria (PM10) sono quotidianamente al di sopra dei limiti consentiti dalla legge e i 39 Km di galleria all’interno dell’Appennino verranno scavati dove diversi studi hanno appurato la presenza di fibre di amianto.
Tutto questo probabilmente non basta al trionfante Assessore Borioli a cui possiamo esclusivamente promettere che, nonostante il suo impegno profuso a servizio delle lobbie economiche che sostengono il Terzo Valico, questa ennesima inutile grande opera non si farà. Troverà a sbarrargli la strada l’insorgenza e la ribellione dei cittadini e dei comitati a difesa della democrazia, della propria terra, della salute e dell’ambiente a partire dalla grande manifestazione nazionale contro il TAV-TERZO VALICO che si terrà Sabato 22 Aprile da Serravalle Scrivia ad Arquata Scrivia. Il Terzo valico è utile esclusivamente a chi lo fa e quindi la ribellione contro le grandi opere è la cosa più naturale e spontanea che possa accadere.
COMITATO DI LOTTA CONTRO IL TAV-TERZO VALICO noterzovalico@libero.it