Cosa e’ successo alla Prefettura di Napoli la notte delle elezioni ? Un’altalena di dati con la Campania in bilico al senato tra centrodestra e centrosinistra. Ma la questione e’ molto piu’ losca di quello che sembra...
Riceviamo ed inoltriamo
Il balcone restera’ vuoto....si spera.
Notte calda quella delle elezioni politiche 2006.
Notte calda per tutti negli schieramenti dei partiti, notte di intrighi e di pressioni, tensioni e trame oscure.
Di certo l’aria che si respirava al Palazzo della Prefettura di Napoli era sicuramente tra le piu’ elettriche d’Italia.
Il prefetto Renato Porfili, chiamato a Napoli qualche anno fa a sostituire il prefetto Ferrigno , non avra’ certo dormito sogni tranquilli. Lui che da anni continua ad avere un’atteggiamento incredibilmente strafottente rispetto alle tensioni sociali della citta’, lui che quando incontrava i centri sociali chiedeva "Ma voi non potete fare niente per i ragazzi che si ubriacano tra Piazza del Gesu’ e Piazza San Domenico ? ", lui che quando incontrava i disoccupati in lotta diceva che "la responsabilita’ non e’ sua".
Insomma , figura strana il prefetto Profili, li nel suo palazzo a Piazza Plebiscito, con quel balcone che evoca tristi ricordi e su cui in troppi , fascisti, pidduisti, presidenti del consiglio, hanno trovato ospitalita’ negli ultimi anni.
Capito’ con il senatore Luigi Bobbio di An.
Era gennaio del 2004 , corteo contro lo sgombero dei centri sociali terminato con alcune cariche nei pressi di Piazza Plebiscito. Era gia’ programmato un incontro in questura ed all’arrivo del corteo il senatore Bobbio (che non avrebbe dovuto essere li’) si affacio’ al balcone mostrando il dito medio al corteo appena caricato.
E’ successo anche il 7 aprile scorso.
Chiusura della campagna elettorale della Casa delle Liberta’ con Berlusconi, Fini e Casini in Piazza Plebiscito tra fascisti, camorristi e democristiani si compiva la squallida parata al grido di "Silvio ! Silvio !".
Il presidente del consiglio ancor prima di salire sul palco si affacciava dal balcone della Prefettura accanto al suo amico Profili , ed allora ai "Silvio! Silvio!" si sostituivano i
"Duce ! Duce ! " dei fascisti di Fiamma Tricolore con il codazzo del Fronte Veneto Skinhead.
Insomma Profili amico della destra, amicissimo, tanto da evocare con le "ospitate sul balcone" una triste mitologia fascista in attesa di chissa’ quale promozione da parte dei suoi superiori, lui ossequioso soldato dei palazzi romani.
Peccato che la notte del 10 aprile non abbia potuto affacciarsi da quel balcone, ma avrebbe voluto farlo, eccome se l’ avrebbe voluto se qualcuno , altrettanto losco ma di una parrochia diversa non gli avesse fatto saltare il banco...
E si, perche’ si racconta di un Palazzo in fibrillazione quella notte :
Arrivano i dati, gente che entra ed esce dalle stanze, il prefetto Profili che vigila su tutto, stanze interedette ai "nona detti ai lavori", via vai continuo, tanta gente al telefono. Certo ci sono le elezioni c’e’ fibrillazione....ma non e’ la solita fibrillazione, e’ un qualcosa di strano che avviene in quelle stanze.
Si racconta che la fibrillazione ha il suo clou tra le 21 e le 23 ....guarda caso l’orario in cui i dati del Viminale danno in vantaggio la Casa delle Liberta’ al Senato in Campania.
Poco piu’ giu’ del Palazzo della Prefettura , dopo Piazza Plebiscito e scendendo per il pallonetto di Santa Lucia c’e’ un’altro palazzaccio , quello della giunta regionale della Campania. Anche li sono ore terribili , piene di trillii di telefoni e macchine che entrano ed escono dai portoni di Santa Lucia. Li’ c’e’ il grande puparo , Antonio Bassolino. Verso le 21 si racconta di un governatore frastornato , incredulo davanti al sorpasso della Cdl al Senato in Campania. Totonno di Afragola avra’ capito subito che qualcosa non andava: come e’ possibile ? 13 anni di clientele, appalti, esternalizzazione dei servizi sociali, consulenze esterne, lottizzazione della sanita’ pubblica, privatizzazione dei servizi, cooptazione dell’opposizione istituzionale, insomma un sistema di potere che come una piovra soffoca la citta’ di Napoli e la Regione Campania grazie agli amici De Mita e Mastella .....ed ad un tratto tutto crolla ???
Bassolino avra’ di certo maledetto il suo nemico storico Vincenzo De Luca , ex sindaco di Salerno ed ora deputato Ds, indagato per tangenti sul fallimento del Ideal Standard insieme all’attuale sindaco di Salerno De Biase. A Salerno la Cdl stacca l’Unione di 8 punti.
Ma non basta, ed allora ecco i controlli : Benevento ? : Mastella ha fatto la Bulgaria ? ed Avellino ? : Chiamatemi De Mita ! ...ma la provincia di Napoli....?!
Ed e’ allora che si racconta di una telefonata arrivata da lontano...dal Sud che annuncia per certo : "qualcosa non quadra ! ".
Immediatamente si narra del governatore che si mette in macchina insieme al sindaco Iervolino e si dirige in Prefettura poche centinaia di metri e sono in Piazza Plebiscito.
Di li’ in poi non c’e’ dato sapere cosa sia successo, la narrazione onirica si ferma qui. Ma l’immaginazione ci aiuta. Alle 23 c’e’ la conferma che al Senato in Campania ...l’Unione e’ saldamente in avanti !!
Notte triste quella del prefetto Profili , che si narra abbia gia’ pronte le valige ed abbia riposto nel cassetto i suoi sogni di gloria.
Da quel balcone della Prefettura speriamo di non dover piu’ veder affacciarsi nessuno.