COMUNICATI

Manifestazione contro la TAV-Terzo Valico del 22 Aprile

Il comunicato stampa di indizione della manifestazione

Alessandria - Venerdì 14 aprile 2006

Sabato 22 aprile sarà il giorno della manifestazione popolare contro il Terzo Valico, organizzata dai comitati Notav-Terzo Valico liguri e piemontesi. Il corteo, al quale hanno aderito i comitati No Tav della Val Susa partirà da Serravalle Scrivia, con concentramento in piazza Coppi alle 14,30, e arrivo ad Arquata Scrivia, in piazza Caduti, dove si svolgerà una manifestazione con interventi pubblici, ed eventuali ospiti. Affermano gli organizzatori: “Sono diverse le motivazioni con le quali ci opponiamo a questo progetto, al quale si può si deve dire un secco no, anche e soprattutto dopo l’approvazione elettoralistica del Cipe, per altro senza aver stanziato realmente nemmeno un euro. Un’opera essenziale per il trasporto merci? I dati del porto di Genova non giustificano affatto il Terzo Valico. Invece dei paventati 5 milioni di container nel 2005 ai vari moli di Genova ne sono stati movimentati 1.624.964 unità, con un decremento dello 0,2% rispetto all’anno precedente. Quelli più recenti di gennaio e febbraio segnano uno 0% e un – 0,4%, mentre le stime (dei politici e non dei tecnici) parlano di un aumento del 12%.
La classe politica punta sull’alta velocità ma abbandona sistematicamente e progressivamente le linee esistenti e il trasporto dei pendolari e viaggiatori comuni. Nella Finanziaria 2006 la previsione di spesa per investimenti sulle linee “storiche” è passata da 10,3 miliardi di euro a 1,7 miliardi, con una riduzione di più dell’80%. Tutto ciò lo stanno già pagando soprattutto i pendolari, ai quali va la nostra solidarietà, poiché subiscono numerosi e crescenti incidenti e disservizi, vittime di una politica fatta sempre su misura per le varie lobby economiche, che pretendono da anni, con l’avallo dei diversi governi, la realizzazione di una grande opera da 5 miliardi di euro”. Un altro punto che gli organizzatori della manifestazione evidenziano è l’impatto dell’opera sul territorio: “I cittadini della Liguria e del Piemonte residenti nelle zone interessate dalla realizzazione del Terzo Valico correrebbero rischi per la loro salute e un peggioramento sensibile della qualità della vita.
Insostenibile sarà infatti l’impatto ambientale su un territorio di almeno centomila persone, con la distruzione di migliaia di ettari di terreno agricolo ad alta produttività, la messa a rischio delle falde acquifere per ben sei comuni soltanto dal versante piemontese, la crescita dell’inquinamento causato dalle polveri di scavo, le cave di raccolta dello smarino, il passaggio di centinaia di autocarri dai vari cantieri, lo stoccaggio dei materiali di risulta con migliaia di tonnellate di rocce con possibile presenza di amianto (causa del tumore ai polmoni, il mesotelioma pleurico) che verrebbero depositati in tutti i Comuni della pianura alessandrina e non solo (Alessandria, Bosco Marengo, Sale, Piovera, Tortona, Pontecurone, Pozzolo Formigaro, Cassine, Novi Ligure, Voltaggio, Isola Sant’Antonio, Genova Sestri Ponente, Crevasco, ecc.); il tutto su una zona dove i problemi di viabilità e di inquinamento sono già molto consistenti”.
“A chi serve veramente questo Terzo Valico? Solo a chi lo costruirà e a chi, usiamo pure questo eufemismo, lo sponsorizza, cioè quella classe politica che non ha mai voluto confrontarsi su questi dati concreti. La politica delle compensazioni seguita dai nostri amministratori locali, provinciali e regionali porterà solo alla devastazione del territorio. Dobbiamo dire di no a questo’opera”. Per tutti questi motivi, i Comitati no Tav – Terzo Valico invitano quindi tutta la cittadinanza a partecipare alla manifestazione di sabato 22 aprile.

COMITATI NO TAV - TERZO VALICO

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