Sono stati opera di kamikaze almeno due dei tre attentati compiuti lunedì 24 aprile a Dahab, sul Mar Rosso che hanno causato la morte di almeno 23 persone e il ferimento di altre 62, tra cui tre italiani in modo lieve.
"Negli attacchi sono stati coinvolti almeno due terroristi suicidi", ha dichiarato una fonte della sicurezza egiziana.
In un primo momento la televisione pubblica aveva escluso l’ipotesi di un attacco suicida e parlato di ordigni fatti detonare a distanza.
Un commento di Michele Giorgio, giornalista del quotidiano "Il Manifesto".

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