Il consiglio comunale di Venezia riunitosi ieri pomeriggio ha deciso che il referendum sulla chimica non si farà, facendo proprio il parere del Ministero degli Interni sulla non ammissibilità del quesito referendario.
Dopo cinque ore di discussione ed a fronte delle oltre 12.000 firme raccolte negli ultimi mesi dall’Assemblea permanente contro il rischio chimico, il consiglio comunale permetterà ai cittadini veneziani di esprimersi sul futuro della chimica a Marghera solo attraverso un questionario consultivo.
Erano circa una cinquantina gli attivisti dell’Assemblea permanente contro il rischio chimico, che hanno presenziato al consiglio, dopo aver fatto più di qualche pressione per entrare nella sala consiliare. “L’assemblea permanente prende atto della volontà politica di non dare ascolto ai 13.000 cittadini che si sono espressi a favore del referendum” hanno commentato alcuni attivisti.
Un commento dalla voce di Beppe Caccia della Federazione dei Verdi del Veneto.

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