RASSEGNA STAMPA

Spagna: Davanti al giudice i no global italiani fermati

Lunedì 26 giugno 2006

Madrid - Sono state fermate in tutto 59 persone, fra cui 32 spagnoli, 19 italiani nonche’ 4 francesi, uno svedese, uno svizzero, un tedesco e un argentino. Tutti, accusati anche di disturbo dell’ordine pubblico, hanno trascorso il fine settimana in stato di fermo a Barcellona presso il commissariato di La Verneda. I fermi sono avvenuti sabato mattina durante una manifestazione contro la costruzione del Cie che aveva portato i dimostranti, fra cui militanti italiani dei Centri sociali incluse cinque ragazze veneziane, ad entrare pacificamente all’interno delle dipendenze della polizia ed a smontare, poi, alcune telecamere video. Secondo la stampa di Barcellona, dopo ’’l’assalto al futuro centro di internamento per stranieri (Cie) del Corpo nazionale di polizia nella Zona Franca’’ si starebbe investigando la presunta relazione degli arrestati con ’’gruppi anarchici italiani che furono protagonisti di episodi violenti a Barcellona’’ nel passato. Un’ipotesi, secondo il quotidiano ’El Periodico’, decisamente respinta da Enrica Rico, avvocata italiana membro della Lega Europea per la liberta’ di movimento degli Emigranti. Secondo l’avvocato degli arrestati, Jaume Asens, citato dallo stesso giornale, l’entrata nelle dipendenze di polizia era avvenuta senza violenza e l’unico incidente e’ stato lo smontaggio delle camere video. I responsabili della seconda Carovana Europea per la liberta’ di movimento hanno denunciato, riferisce l’agenzia Efe da Barcellona, ’’il trattamento vessatorio e la repressione indiscriminata’’ da parte della polizia.

Ansa

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