2.1 Il XXI secolo ci appartiene: la nostra generazione ha già demolito il Muro di Berlino. Un giorno faremo cadere anche quello di Sharon. Certo che se aspettiamo voi per far cadere l’omnipolio di Mr B.... Cari compagni ed ex compagni, cari sessantenni, carissimi sessantottini, per favore fatevi da parte con le vostre certezze ideologiche inutilizzabili, con i vostri continui veti posti all’agire condiviso e le vostre continue prediche morali dall’alto di tribune stantie. Visto che vi sta tanto a cuore la pensione, perché non vedete di andarci presto? Dobbiamo stare a sentire prediche sulla non-violenza da voi che avete giustificato i crimini del comunismo storico e oggi avallate col vostro moderatismo i crimini del neoliberismo presente? Non vi chiediamo di essere zapatisti, almeno abbiate il coraggio di essere zapateristi. Abbiate il coraggio di votare a sinistra e di ritirare le truppe d’occupazione. Sinistra? Mai la parola inventata dalla rivoluzione francese fu usata più a sproposito in rapporto alla realtà politica italyana.
2.2 La sinistra non esiste. Esistono due sinistre. La sinistra destra e la sinistra sinistra. Entrambe, alla fine, si muovono assieme, perchè appartengono allo stesso inoperabile corpo siamese. La sinistra destra, che nel suo egocentrismo di sempre si fa chiamare centro-sinistra, non riesce a stare al centro dell’attenzione: fatica a farsi notare. Sta a fianco dei "nostri ragazzi in Iraq", sta vicino agli eroi che muoiono da italiani, ha parole di comprensione per tutti tranne per chi dice di rappresentare. Genuflessa davanti a confindustria, umilmente inchinata ai piedi del neoliberismo, si fustiga per presunti peccati passati. Continua a pregare perché tutto il mondo diventi o un grande mercato o una grande galera, così che i suoi imprenditori possano fare i soldi e così che i suoi magistrati possano arrestare i cattivi. Soprattutto quei cattivi che fanno lo sciopero selvaggio, che ledono una banca armata, che si difendono dai carabinieri. La sinistra destra non crede più che il lavoro nobiliti l’uomo. Crede che il lavoro sfrutti l’uomo, ma approva e incoraggia il suo sfruttamento. Da Treu a D’Alema, da Rutelli a Fassino, la sinistra destra vuole gestire la precarietà e governare il precariato riottoso, ma quel che ha da offrire a donne, migranti, giovani sono solo minorità, povertà ed esclusione in versione soft: ai precari ci pensino gli ammortizzatori sociali e il volontariato cattolico. Ovviamente la sinistra securitaria propone di rinchiudere i migranti e di dotare di silenziatori le pistole dei poliziotti, di modo che non ci sia tutto quel baccano quando sparano. Come per la guerra: si può fare, ma con stile: basta che gli angloitaloamericani in Iraq vernicino di blu gli elmetti. Come per la flessibilità che guai a chiamarla precarietà; la guerra d’occupazione i destri sinistri loro la chiamano intervento umanitario. La sinistra sinistra dice invece di essere dura e tosta. Ha sempre il pugno chiuso, meno che in periodo elettorale. La sinistra sinistra la sua battaglia principale la fa per ribadire che "esistono solo due sinistre" e tutto quello che si muove o va con la sinistra destra o va con lei. La sinistra sinistra ha una ricetta sicura per combattere la guerra: alzare le mani e gridare "nonvioooolenzaaaa". E’ un grido magico che blocca carriarmati e bombardieri. Per la sinistra sinistra alle manifestazioni non si deve andare con il casco: ce l’ha già la polizia. La sinistra sinistra ora si è incontrata con tante sinistre sinistre europee, tutte con il pugno chiusissimo fino a che non devono aprire un portafoglio ministeriale, e ha il sogno di costruire una grande sinistra sinistrissima. La sinistra sinistrissima non chiederà reddito per i precari, ma chie- derà che li mettano al lavoro per tutta la vita, per uno stato-nazione tutto rosso e disciplinato. La sinistra sinistra ha tentato di dire che San Precario era figlio di San Giovanni. In verità San Precario è orfano.
2.3 San Precario non é San Giovanni. Gli ultimi sei mesi in Italia, nei luoghi di lavoro, hanno segnato i primi punti di disfatta del moderatismo sindacale. Diciamocelo! Che i ferrotramworkers hanno cacciato cgilcisluil. Che i ricercatori Istat, i ricercatori e gli studenti delle università si autorappresentano, che la stessa Fiom, come a Melfi, sotto la spinta delle pratiche dei giovani metalmeccanici, rifiuta di farsi rinchiudere dentro la gabbia della concertazione. San Precario prega affinchè il sindacato dello concertazione sparisca. "Parla, affinché io possa vederti!" questo é l’ Euromayday, é il prendere parola! Terapia shock alle organizzazioni socialiste! "I would prefer not to!": la moltitudine e’ in pieno atto creativo.