RASSEGNA STAMPA

Da il Messaggero Veneto del 12 luglio 2006

I vigili del fuoco “bloccano” le grandi manifestazioni al Centro sociale autogestito

Del Sordi (An): confermate le nostre preoccupazioni

Venezia Giulia - Mercoledì 12 luglio 2006
Presentata in consiglio la dichiarazione di inidoneità dell’edificio di via Ponte del Torrione.

L’edificio che ospita il centro sociale autogestito di via Ponte del Torrione non è idoneo ad ospitare grandi manifestazioni e ci può essere un affollamento massimo di 50 persone. Ad affermarlo è il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Gorizia, che hanno inviato una lettera a prefetto, questore, sindaco e alla Procura della Repubblica dopo aver effettuato un sopralluogo nello stabile gestito dall’associazione “Termometro”, a cui recentemente è stata concessa la proroga di un mese per rimanere nella struttura.
Per conoscenza i risultati delle verifiche effettuate sono stati inviati anche ai consiglieri comunali di Alleanza nazionale, Francesco Del Sordi e Fabio Gentile, che più volte avevano segnalato presunte irregolarità nell’attività che viene svolta nella struttura.
Ed sono stati proprio loro l’altra sera, in consiglio comunale, a rendere nota la lettera del comandante dei vigili del fuoco nel corso di un’interrogazione al sindaco sulla questione. “Con riferimento alle molteplici segnalazioni di inadempienza e stati di pericolo esposte da alcuni consiglieri comunali – è scritto nella lettera – è stato effettuato un apposito sopralluogo nell’edificio di via Ponte del Torrione, nel corso del quale si è constatato che le attività collettive vengono svolte negli ambiti di un vasto locale posto a quota inferiore rispetto al piano della sede stradale esterna e nelle pertinenze all’aperto verso il fiume Isonzo, essendo le altre porzioni del comprensorio edilizio inabitabili”.
Dopo aver fatto questa già significativa premessa, i vigili del fuoco fanno un’affermazione ancora più marcata affermando che “questo locale non è idoneo ad accogliere attività di pubblico spettacolo o di trattenimento non essendo dotato di efficace sistema di vie di esodo finalizzato all’evacuazione in sicurezza degli occupanti in caso di emergenza visto che è presente una sola uscita che coincide, peraltro, con l’ingresso del locale stesso”. Ciò, secondo i vigili “permette un affollamento massimo di 50 persone, in applicazione delle normative di sicurezza vigente”.
Viene quindi affrontata la questione relativa agli spazi aperti della struttura “dove – rimarcano i vigili del fuoco – gli spettacoli pubblici potranno essere svolti previe verifiche delle conformità e regolarità degli apprestamenti dal punto di vista statico, impiantistico e igienico sanitario da parte della competente commissione”. Il testo della lettera, che il sindaco Brancati, ha peraltro affermato di non avere ancora visto è stato commentato con preoccupazione dai consiglieri di Alleanza nazionale. “Ciò che hanno verificato i vigili del fuoco conferma i nostri timori sulla mancanza di sicurezza della struttura di via Ponte del Torrione in occasione della frequenti manifestazioni che vengono svolte e che vedono presenti, in alcuni momenti, centinaia di persone. Chiediamo quindi al sindaco, alla luce del verbale dei vigili del fuoco per impedire che vengano realizzate nell’edificio altre iniziative, come quella prevista dal 19 al 23 luglio contro il Cpt, che possono mettere a rischio l’incolumità delle persone. Inoltre insistiamo sul fatto che chi gestisce il centro sociale debba dotarsi di tutte le autorizzazioni necessarie e seguendo regole e leggi come viene richiesto a tutti gli altri cittadini italiani”.
(p.a.)
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