LE TRASMISSIONI

Caminantes - Trasmissione del 15 luglio ’06

Sabato 15 luglio 2006

In questa puntata siamo andate ad Atenco: infatti abbiamo intervistato Cristina, una ragazza catalana che si trovava proprio ad Atenco la notte tra il 3 e il 4 maggio e che ci ha raccontato delle violenze subite, di ciò che ha vissuto in carcere, della rabbia e dell’impotenza che prova adesso nel pensare a tutti i compagni e le compagne ancora rinchiuse nelle carceri di Santiaguito e la Palma.

Abbiamo poi conlcluso la trasmissione ascoltando le parole del subcomandante Marcos alla manifestazione per Atenco: [...] "La domanda che ci poniamo sempre è se ne valga la pena; ogni volta che abbiamo problemi, difficoltà, morti, feriti, desaparecidos, arrestati, ci domandiamo se vale la pena ed ogni volta ci rispondiamo, a volte in pochi, a volte in molti, ci rispondiamo sì, che vale la pena.

Arriverà un giorno, forse una mattina, forse un pomeriggio, forse ormai notte, forse mentre piove od è sereno, che qui in questo chiosco ci sarà Ignacio del Valle, lo vedremo più magro, a causa dei giorni di prigione. E voi, popolo di Atenco, gli domanderete: Senti, Nacho, è valsa la pena offrire la solidarietà a tutta quella gente che si sentiva sola perché erano in pochi e perché dovevano affrontare le autorità? Sono valsi la pena tutti quei giorni di prigione, le botte?

Con lui ci sarà la famiglia di Alexis ed anche a lei chiederete se è valsa la pena la morte di Alexis, ferito nelle strade di Atenco da una granata del governo dello stato di Messico e morto giorni dopo. E ci saranno anche gli altri e le altre detenute e detenuti politici ma ormai liberi e voi chiederete loro ne sono valse la pena le botte, le aggressioni, gli stupri e siamo sicuri che loro, che Nacho, scherzerà come fa ogni tanto, ma vi dirà la verità: Sì, ne è valsa la pena.

Ed ogni tanto dovremo ribellarci fino a che un giorno potremo vedere i bambini ormai grandi, senza quest’oscurità, senza questa paura e senza quest’angoscia ed allora loro non si faranno più questa domanda, ma noi, quando li vedremo, quando vedremo che sono liberi, che la terra è un’altra volta di chi la lavora, che le fabbriche sono un’altra volta degli operai e degli impiegati che le fanno funzionare, che le banche non sono dei ricchi ma del popolo, che, infine, la ricchezza è di chi la produce, allora noi risponderemo a questa domanda: Sì, ne è valsa la pena.

[...]

Adesso, in questi giorni, quando là in alto cominciano ormai a placarsi le nubi delle elezioni, siamo venuti a dirvi compagni e compagne di Atenco che continueremo con voi e saremo ancora con voi il giorno in cui Nacho sarà libero ed ancora con voi il giorno in cui tutti insieme, fratelli e sorelle di tutta la Repubblica, potremo vedere nascere il giorno senza avere vergogna e senza provare dolore, saremo insieme compagni e compagne, come in questa marcia di oggi, come in questo evento di oggi e forse prenderemo un caffè o berremo qualcosa e sorrideremo e senza farci la domanda diremo: Sì, ne è valsa la pena."

Ascolta la trasmissione integrale
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