Alle 16.30 di mercoledì 19 luglio le ruspe del Consorzio Venezia Nuova si sono ritirate dal cantiere, fermando i lavori.
Gli attivisti dell’Assemblea permanente No Mose hanno invaso via terra e via mare uno dei siti di lavoro dove il Consorzio sta lavorando sette giorni su sette all’ecomostro che è il Mose.
I lavori verranno impediti ad oltranza, in attesa del Comitatone che avrà luogo domani alle 17.00 a Roma alla presenza di Romano Prodi, Antonio di Pietro, ministro alle infrastrutture e Alfonso Pecoraro Scanio, ministro all’ambiente.
"Già il fatto che il comitatone sia a Roma, invece che a Venezia, è inacettabile", affermano gli attivisti che chiedono l’immediato blocco dei lavori, la sperimentazione delle alternative al Mose e l’avvio di una serie di studi che verifichino l’impatto ambientale, le possibilità di salvaguardare il delicato ecosistema lagunare.
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Giovedì 20 Luglio 2006
ore 10.00 - Ancora dai cantieri bloccati si invita la cittadinanza a sopraggiungere numerosa. Alle 15.00 conferenza stampa. Nella corrispondenza un commento agli articoli pubblicati sui quotidiani oggi in edicola.
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ore 08.30 - Dopo la nottata ai cantieri di San Nicolò al Lido di Venezia, i primi commenti a caldo dopo aver letto i quotidiani che riportano la notizia del blitz. Un corrispondenza insieme a Maria, Radio Sherwood e Tommaso, Assemblea Permanente No Mose.
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Mercoledì 19 Luglio 2006
ore 21.30 - "Ci attende una lunga nottata qui ai cantieri. Da qui, Punta di San Nicolò, possiamo vedere lo scempio del Mose nella sua interezza. L’isola artificiale che fungerà da cerniera con gli altri siti dell’opera, è solo un esempio", spiega Maria, che invita tutte/i a raggiungere gli attivisti No Mose al Lido di Venezia.
"E’ facile basta prendere un vaporetto direzione Lido da Piazzale Roma e all’imbarcadero di Santa Maria Elisabetta al Lido, autobus A o B portano alla spiaggia di San Nicolò. In alternativa il ferry boat dal Tronchetto a San Nicolò".
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ore 21.00 - Appena rientrato dai cantieri bloccati di San Nicolò - Lido di Venezia - Marcello, Uninomade/GlobalProject, descrive l’iniziativa, i lavori alla bocca di porto e le richieste dei No Mose. Un commento anche in merito alla devastazione ambientale che in questi territori è in corso da decenni: dalle industrie chimiche, al Passante di Mestre, alla Nuova Romea Commerciale, al Corridio 5/TAV fino, per l’appunto, al Mose.
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ore 20.30 - Aggiornamenti da San Nicolò, insieme a Maria e Tommaso, dall’Assemblea Permanente.
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ore 18.40 - Sono arrivate le forze dell’ordine, intimando di abbandonare l’iniziativa, ma l’occupazione dei cantieri continua.
Maria lancia un appello invitando tutti a raggiungere i cantieri del Mose sulla spiaggia di S. Nicolò e racconta i preparativi per il No MOse Party, che si terrà stasera su quest’ultimo lembo di spiaggia di S. Nicolò al Lido.
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ore 18.00 - Ormai da qualche ora i cantieri del Mose sono occupati. Abbiamo intervistato Cristiano Gasparetto, dell’Assemblea No Mose, per capire il senso dell’iniziativa di oggi.
"E’ un’occupazione forte, pacifica, molto cosciente di essere di fronte a una scelta che segnerà i prossimi anni della città", dice Cristiano. "Nonostante che alla riunione di domani a Roma non si prenderà alcuna decisione definitiva ma si preparerà il ’comitatone’ di settembre dove poi finalmente si deciderà, la posta in gioco è comunque molto alta. E’ ormai chiaro che il tentativo delle forze in campo - forze di conservazione e non di innovazione - è quello di continuare nella costruire del Mose."
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L’Assemblea permanente No Mose si è trasferita ai cantieri di S. Nicolò, al Lido di Venezia. L’idea è rimanere e aspettare la riunione del ’comitatone’ che si svolgerà domani a Roma. Un modo per fare pressione affinché si fermino i lavori.
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Da circa un settimana il Consorzio Venezia Nuova ha iniziato in grande stile le operazioni di escavo della Bocca di Porto del Lido in corrispondenza dell’area dove dovrebbero essere posizionati cassoni e portelloni del Mose.
Il commento di Beppe Caccia.
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Non è un bel segnale ed è una cosa molto grave che il "comitatone" abbia scelto di riunirsi a Roma anziché a Venezia, come era stato richiesto dai cittadini veneziani, dall’Assemblea permanente No MOse e dallo stesso comune di venezia. Sembra inoltre che non arrivino segnali incoraggianti, anzi il Consorzio Venezia Nuova ha spaventosamente accelerato i lavori alle Bocche di Porto. "Bisogna fare in fretta", commenta Tommaso Cacciari dell’Assemblea permamente No Mose. "Il ’comitatone’ deve bloccare i lavori e istituire una seria commissione di controllo in cui vengano inclusi le associazioni ambientaliste e chi si è mobilitato per decidere insieme quali possano essere le alternative.
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Vedi anche Venezia - Blitz No Mose alle Bocche di porto