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Giovedì 27 luglio 2006 02:50 Atenco fue brutal...incontro con il Frente del Pueblo en Defensa de la Tierra
Lunedi’ mattina abbiamo incontrato una delegazione del FPDT per condividere le diverse esperienze di lotta. I compagñi ci hanno riportato i loro vissuti personali nelle giornate del 3 e 4 maggio ad Atenco, sottolineandone le emozioni ,l’assoluta sproporzione tra le azioni compiute e le risposte delle varie forze dell’ordine intervenute,la chiara premeditazione della violenza e la censura televisiva legata all’assoluto controllo governativo dell’informazione.
Vi riportiamo una delle testimonianze. Il compagno liberto racconta come durante l’assemblea del 2 Maggio con l’autorita’ di Texcoco fosse gia stata autorizzata la vendita dei fiori per il giorno seguente; un’ autorizzazione non scritta ma verbale data ad un popolo per cui la parola ha lo stesso valore di un atto legale. Il 3 mattina i floristas e alcuni compagni di Atenco trovano la piazza blindata. Tra i poliziotti riconoscono alcuni individui sospesi dal servizio per violenze e illegalita’ compiute nei confronti di altri compagni. Immediatamente comincia lo sgombero con una tale viloenza da far presagire il seguito. Un gruppo di compagni riesce a rifugiarsi in una casa a Texcoco con altri feriti, ma vengono individuati dalla polizia che comincia ad assaltare la casa per entrare. A questo punto cominciano le trattative telefoniche con le varie autorita’ per poter uscire illesi dalla casa. La risposta e’ che ormai la situazione e’ in mano alla polizia e non piu’ di loro competenza. Nel frattempo at Atenco sono iniziati gli scontri, le tv riproducono sempre le stesse immagini, quei pochi episodi di violenza sulla polizia vengono mandate in onda a ripetizione. Il machete símbolo di unione e strumento di lavoro dei campesinos (per questo assunto come símbolo del frente) viene trasformato dalla televisione statale in uno strumento di violenza e in questo modo l’autodifesa viene fatta passare per aggressione. Mentre i primi colpí di arma da fuoco venivano sparati la televisione negava candidamente che la polizia fosse armata. L’assedio alla casa va avanti fino alle cinque quando i compagni decidono di arrendersi, nonostante questo la polizia entra con violenza picchiando e torturando i compagni. I poliziotti portavano con se’ dei sacchi per poter comodamente rubare gli oggetti dalle case . I compagni vengono portati in questura sulle camionette,dove si compiono la maggior parte degli stupri e delle torture di questi giorni: un viaggio che normalmente durerebbe due ore ne e’ durate sei. Arrivati alla prigione due file parallele di poliziotti li aspettavano, i compagni vengono spogliati e lasciati al freddo sotto la pioggia. Poi vengono sottoposti ad una visita medica, gli vengono somministrati medicinali scaduti e le ferite vengono cucite senza anestesia .Medici senza nessuna specializzazione in ginecología pretendono di visitare le ragazze stuprate che per la maggior parte si rifiutano di sottoporsi a quest’ennesima umiliazione. A questo punto vengono interrogati ma i poliziotti non sanno rivelargli i capi di imputazione. Vengono rinchiusi in 15 in celle da 4 persone, sucessivamente vengono separati in distinte parti del carcere perche’ restino soli e non possano comunicare tra loro. Molte sole le denuncie per le violenze e le torture commesse dalla polizia. L’accusa ai detenuti e’ di delinquenza organizzata : il risultato e’ che viene fatta passare per violenza cio’ che in realta’ e’ difesa della propria terra e dei propri diritti. Delle 210 persone arrestate 27 sono ancora dentro. E’ questo che accomuna le lotte dei movimenti di tutto il mondo. Cio’ che i compagni Messicani ci chiedono e’ di diffondere quello che gli sta succedendo perche’ tutto fa parte della stessa lotta . Nacho(Ignacio del Valle), uno dei prigionieri del carcere di massima sicurezza ha detto: se hai paura unisciti con altri che hanno paura e la paura si trasformera’ in coraggio. Atenco ha bisogno di noi, noi abbiamo bisogno di Atenco.
Questa mattina la carovana dell’Associazione Ya Basta ha raggiunto il carcere di Santiaguito, dove dal 3 maggio sono rinchiusi 24 compagni arrestati in seguito ai fatti di Atenco (altri 3 compagni, tra cui Ignacio del Valle, portavoce del frente del Pueblo en Defensa de la (...)
Le foto dell’assemblea ad Atenco con il Frente del Pueblo en Defensa de la Tierra alla quale l’Associazione Ya Basta ha partecipato, seguono poi le immagini degli striscioni che ricordano quello che e’ successo ad Atenco, e l’arrivo del Subcomandante (...)
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Ieri mattina ore 7:30 : sgombero del Livello 57 e sequestro preventivo con sigillo sia (...)
Comincerá il 26 Luglio (anziché il 25) la Carovana di Ya Basta! in Brasile, che durerá fino al 13 Agosto, passando per Rio de Janeiro e lo Stato di Bahia.
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Radio Lachiwana e globalproject presentano:
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