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Venerdì 11 agosto 2006 02:01 PresenzAttiva in Brasile: Tortura ieri e oggi: il lavoro del Grupo Tortura Nunca Mais - Bahia

Il 2 agosto, dopo una mattinata trascorsa nel Parlamento di Salvador, la Carovana Ya Basta! ha avuto occasione di partecipare a un incontro con Ana Guedes, rappresentante del Grupo Tortura Nunca Mais - Bahia.

L’organizzazione non-governativa di difesa dei diritti umani Grupo Tortura Nunca Mais - Bahia fu creata il 5 settembre 1995, sorta dai movimenti contro la pratica della tortura e dalla lotta per ottenere l’amnistia generale dei prigionieri politici incarcerati ingiustamente durante la dittatura militare. L’associazione é costantemente impegnata in ricerche e indagini sulle centinaia di morti e "desaparecidos", uomini e donne scomparsi durante gli anni di piombo della dittatura, nel tentativo di ottenere risposte e risarcimenti per le persone che hanno perso i loro familiari. Attualmente il gruppo Tortura Nunca Mais sta lavorando alla creazione di un archivio nazionale che raccolga tutto il materiale e i documenti (foto, testimonianze, atti di convegni e processi) sul movimento per l’amnistia generale e sulla lotta contro le torture perpetrate sotto la dittatura, esercitando forti pressioni sul governo che ancora oggi nega l’apertura degli schedari della polizia federale e degli archivi di stato. Oltre all’impegno nei confronti del recupero di informazioni sui morti nelle carceri sotto la dittatura, l’associazione Tortura Nunca Mais lavora contro la tortura e la violenza in senso generale.

Negli ultimi anni la violenza é emersa come un problema sociale rilevante, con un forte tasso di crescita e un numero elevato di vittime, e ha influenzato il comportamento di buona parte della popolazione. La violenza appare chiaramente come uno dei piú importanti fattori che minacciano la vita e la sicurezza dei cittadini. Questo fenomeno complesso, che si manifesta tanto nella sfera pubblica quanto in quella privata, é divenuto una delle preoccupazioni principali della popolazione, anche perché la violenza é entrata a far parte della quotidianitá. I giornali forniscono ogni giorno un quadro della violenza nelle medie e grandi cittá; la vittima é nella maggior parte dei casi un uomo, nero, giovane, abitante della periferia e senza un occupazione stabile. L’aggressore é quasi sempre uno sconosciuto. I bambini e gli adolescenti sono vittime sempre piú frequenti della violenza, ma nel loro caso molto spesso l’aggressore non é uno sconosciuto, bensí proprio chi dovrebbe proteggerli e averne cura. La violenza non é un fenomeno nuovo nella socitá brasiliana e i crimini irrisolti si accumulano di giorno in giorno. Gli orrori si ripetono quotidianamente, ma la violenza non é solo quella fisica, essa é terribile anche auando calpesta la dignitá umana. Innumerevoli sono le violazioni dei diritti umani piú fondamentali che vengono commessi hai danni dei reclusi. Il problema é che in Brasile si sta consolidando l’idea che la punizione generalizzata sia il rimedio contro tutti i mali. Di ció sono responsabili anche i mass media che per fare audience danno enorme risalto ai delitti piú gravi. Si crea cosí una sindrome vittimista e la convinzione errata che l’inasprimento delle pene sia l’unico mezzo per garantire la tranquillitá, senza distinguere tra atti altamente riprovevoli e piccoli reati.

Il gruppo Tortura Nunca Mais - Bahia é venuto a conoscenza di maltrattamenti, torture e condizioni di detenzione inumane durante la realizzazione di un progetto di assistenza legale e socile all’interno della prigione di Salvador. Nonostante il codice penale e le leggi federali proibiscano l’uso della tortura, vi sono guardie che abusano del loro potere e che non rispettano i detenuti, soprattutto quelli piú poveri. Di fronte a tali violazioni occorre una politica di controllo che rende effettivo il diritto dei detenuti ad essere difesi e giudicati correttamente. Un’ altra forma di violenza che é segnalata é quella costituita da condizioni di detenzione indegne: situazioni precarie di igiene, sovraffollamento e celle anguste e insalubri; fattori che facilitano l’insorgere e il diffondersi di malattie come HIV e TBC. Oltre ad iniziative di assistenza sanitaria, Tortura Nunca Mais sta portando avanti un progetto di alfabetizzazione di primo e secondo grado all’interno delle carceri e assiste i detenuti e le vittime della tortura nel reinserimento all’interno della societá. L’ostacolo maggiore, assieme alla mancanza di fondi da parte dello Stato, é l’azione stessa della polizia. La violenza con cui si esprime l’attivitá delle forze dell’ordine, tra soprusi, torture, estorisioni, traffico di droga e abusi d’autoritá, é una realtá difficile da cambiare. Lo Stato si limita a mettere in piedi un apparato poliziesco che é solamente repressivo, a costruire nuove prigioni dove rinchiudere i reietti della societá, a isolare i cittadini gli uni dagli altri (e mentre diminuiscono i furti negli appartamenti aumentano gli omicidi in strada, anche ad opera degli stessi poliziotti) ignorando completamente la dimensione sociale del problema.

Venerdì 11 agosto 2006 01:47 PresenzAttiva in Brasile: la Carovana incontra Valmir Assunção

Mercoledí 2 agosto la Carovana di Ya Basta! é stata ricevuta nel Palazzo dell’Assemblea Legislativa dal deputato statale del PT, candidato alla rielezione, e militante del MST, Valmir Assunção. Durante l’incontro Valmir ha ripercorso la storia del MST in Bahia  (...)

Giovedì 10 agosto 2006 18:32 Messico - Continuano le iniziative contro le elezioni truccate

Messico: continuano le proteste contro i brogli elettorali. Mentre è iniziato il parziale riconto dei voti in un limitato numero di seggi cresce la protesta perchè ci sia un riconteggio totale delle schede elettorali. In gioco - afferma il candidato del PRD Andres Manuel Lopez  (...)

Giovedì 10 agosto 2006 18:17 Ritorna la delegazione italiana dal Libano

Intervista a Reza Farshid AssoPace di ritorno dalla delegazione delle associazioni italiane in Libano a cura dell’Associazione Ya Basta. Prima parte: come si arriva in Libano, le difficoltà dei collegamenti e la situazione dei profughi ed il ruolo della società civile  (...)

Giovedì 10 agosto 2006 17:14 In 1000 manifestano contro la militarizzazione a Vicenza

Mercoledì 9 agosto iniziativa contro l’ampliamento della caserma Ederle e la trasformazione dell’aereporto Dal Molin da civile in militare. Circa un migliaio di persone hanno partecipato alla manifestazione - fiaccolta promossa dall’Osservatorio Contro le  (...)

Giovedì 10 agosto 2006 12:44 Venezia - Nuova iniziativa No Mose

Nuova iniziativa degli attivisti dell’Assemblea permanente No Mose alla bocca di Porto di San Nicolò del Lido di Venezia.Una quarantina di persone ha occupato la zona dei lavori e la gru del Consorzio Venezia Nuova. Nonostante il devastante progetto sia stato messo sotto  (...)

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