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Mercoledì 13 settembre 2006 12:52 Mose - L’opera contestata
Venezia - In attesa del comitatone di fine settembre che dovrà pronunciarsi sulla prosecuzione dei lavori della grande opera mose o sull’opportunità di interventi alternativi per fronteggiare le acque alte della laguna di Venezia, la sorpresa di una convenzione misteriosa tenuta nascosta per un anno e mezzo dal Magistrato alle Acque. Si tratta di un atto aggiuntivo firmato nel maggio 2005 firmato tra il ministero dei lavori pubblici-masgitrato alle acque e il concessionario unico, consorzio Venezia nuova in cui si stabilisce che in caso di modifica o mancata realizzazione del progetto mose non ci sono penali a carico dello stato. Una novità davvero clamorosa che solleva lo stato da qualsiasi reposnasbilità economica e giuridica in caso di mancato completamento dell’opera. Clamorosa soprattutto perché contraria a quanto fino adesso dichiarato dallo stesso Consorzio. Ne abbiamo parlato con Beppe Caccia, dei Verdi
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Vai al sito dell’Assemblea No Mose per le prossime iniziative.
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