Francia - Dal novembre scorso con la rivolta delle banlieues passando per le mobilitazioni di aprile contro il cpe fino alla emergenza espulsione immigrati di questa estate il ministro degli interni Sarkozy ha continuato a lavorare sul progetto di legge sulla delinquenza che sta presentando al senato e al parlamento francese proprio in queste settimane. Ieri in prima lettura al senato, la difesa "con le unghie e con i denti", come riportano oggi i quotidiani francesi, di un testo che il ministro considera come fondante. Fondante o meno è sicuramente un testo pericoloso come sostengono e denunciano da più parti associazioni che si occupano di assistenza sociale o di diritti ai migranti.
Il controllo scolastico sta alla base del piano sulla prevenzione della delinquenza. Non può essere casuale quindi l’introduzione di una banca-dati "alunni" proposta all’inizio di quest’anno scolastico con la presentazione del progetto di legge del ministro Sarkozy. I pericoli di questa banca dati centralizzata sono stati evidenziati e denunciati da ampie parti come uno strumento di repressione e controllo sociale.
Nel suo discorso al senato di ieri, il ministro non ha mancato di sottolineare l’esigenza di estendere anche ai minorenni la procedura del processo per direttissima e di intensificare i controlli e di inasprire le pene per quanto riguarda l’uso e consumo di cannabis. Le reazioni non sono mancate contro chi sta associando la prevenzione con l’identificazione delle fasce sociali a rischio e con la loro emarginazione e criminalizzazione preventiva, proprio a partire dalla scuola.