Quali speranze dopo il carcere? Il tema sarà affrontato domani negli spazi dell’Isola di San Servolo in occasione della giornata di studi intitolata “Carcere e dopo carcere”, organizzata per l’undicesimo anno dall’associazione di volontariato Il Granello di Senape, in collaborazione con Comune, Provincia e Regione, San Servolo Servizi, centro volontariato e cooperativa sociale Il Cerchio.
Proprio San Servolo è il luogo simbolico e significativo che è servito da input per parlare di segregazione e rapporto con la città. Maria Teresa Menotto, presidentessa del Granello di Senape, afferma che gli obiettivi dell’associazione sono far emergere un tema che si legge spesso sui giornali ma di cui poco si parla e impegnarsi nel reinserimento dei detenuti nel tessuto urbano e sociale, specie dopo l’ondata di scarcerazioni post-indulto.
“Anche grazie alla struttura politica garantita dal Comune di Venezia sono stati incrementati negli ultimi i servizi di integrazione per questi soggetti, più fragili e svantaggiati, per il raggiungimento di una piena cittadinanza”. L’assessore alle politiche sociali, Delia Murer, ha affermato che il “Carcere è un pezzo di città e come tale va considerato. Venezia rappresenta in ambito nazionale un laboratorio interessante per le numerose iniziative avviate sia all’interno del carcere sia all’esterno con l’impiego nei servizi locali di un’ottantina di ex detenuti”. Ospite della tavola rotonda sarà, fra gli altri, Luigi Manconi, attuale sottosegretario al Ministero di Grazia e Giustizia. Proprio da lui ci si attende la risposta alla richiesta di un protocollo d’Intesa tra Comune e Governo su progetti contro l’esclusione. Un reale percorso di recupero e opportunità per i detenuti è garantito dallo Sportello Apriamo i muri, organizzato da Comune e progetto Urban, i cui volontari operano sia fuori che dentro il carcere, proprio per seguire con coerenza gli utenti e i loro famigliari.
I maggiori problemi infatti subentrano in caso di semilibertà o scarcerazione, come con la messa in atto dei meccanismi di indulto, c’è da affrontare l’impatto con il mondo esterno, la casa, il lavoro e tutto ciò che comporta il rientro ad una condizione di semi-normalità. L’associazione Il Granello di Senape segue per un anno l’ex detenuto con reinserimento lavorativo in cooperativa, con interventi di sgravi fiscali e migliori condizioni possibili di integrazione. Sabato saranno presenti ex detenuti, una delegazione da Padova e alcune donne dal carcere femminile della Giudecca,dove sono attivi laboratori e progetti lavorativi come la lavanderia e la sartoria, la coltivazione di orti e c’è una biblioteca gestita dai volontari.
La speranza è che approdino a San Servolo tanti visitatori in occasione anche dei dibattiti, in programma dalle 10 di mattina, e della visita guidata all’isola e al Museo della Follia e della proiezione, alle 15, del film Questioni di Pelle prodotto dal Servizio Adulti- Riduzione del Danno del Comune di Venezia, un lungometraggio presentato al Venice Film Meeting durante la mostra del cinema sceneggiato da professionisti come Paolo Vari, regista di Fame Chimica, e dfgs e diretto da Bibi Bozzato e Giorgio Bombieri.
Da non perdere alle 20.45 lo spettacolo della compagnia "Il libro della Vita", storia di immigrazione, di carcere, di marginalità raccontata da Mimoun El Barouni, attore della Compagnia della Fortezza di Volterrateatro strettamente connessa al Penitenziario di Perugia.
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