Il Mose torna in questi giorni al centro dell’agorà politica veneziana. Dal un lato la giunta Cacciari decide di non concedere l’autorizzazione all’uso dell’Arsenale nord per la costruzione dei cassoni. Il Consorzio Venezia Nuova, monopolista di tutti i lavori per la salvaguardia in laguna, risponde: “è un vero peccato, l’area è in degrado e noi avevamo già stanziato investimenti per la sua messa in sicurezza”, ribatte A.M. Piva, Magistrato alle acque.
Ieri, intanto, quattro deputati - Luana Zanella, Verdi, Paolo Cacciari, Prc, Fulvia Bandoli, Ds ed Ermete Realacci, Ulivo – presentavano in Commissione Ambiente una risoluzione che chiede il blocco dei lavori irreversibili fino almeno al Comitatone del 20 ottobre. La mancanza del numero legale ne ha, tuttavia, bloccato il voto atteso in giornata. A sottoscrivere la risoluzione ieri tutti i membri della Commissione appartenenti al centro sinistra.
Ascolta il servizio, all’interno del quale Tommaso Cacciari, Assemblea permanente NoMose, commenta le due notizie e lancia l’appuntamento del 14 ottobre a Roma per un corteo contro le grandi opere.
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