Oggi, domenica 24 settembre, i centri sociali del nordest, le associazioni e tutti gli cittadini antirazzisti di Padova - e non solo - si sono dati appuntamento alle ore 17.00 in Via Grassi perchè il muro di Via Anelli, il muro del proibizionismo e della vergogna deve essere abbattuto! Nonostante i divieti e le zone rosse, erette dalla Questura che, nella mattinata di ieri, sabato 23, vietava ai manifestanti l’accesso nell’area di Via Anelli.
Cronaca della giornata
20.00 - "La carica è stata concertata con Roma", denuncia Luca Casarini. "Luana Zanella, deputata dei Verdi, ha cercato di contattare il questore di Padova per avere informazioni sulla sorte dei fermati - riprende Casarini - ma non le è stato passato perchè impegnato in una telefonata con il ministero. Tutto questo la dice lunga sulle responsabilità del centrosinistra al governo: la repressione contro i manifestanti è stata preordinata da Padova e da Roma. Con la copertura del Prc, che ha santificato il muro di Via Anelli, creando un enclave, un ghetto. L’ha sostenuto e ci ha portato anche il ministro alla solidarietà sociale, Paolo Ferrero del Prc, per l’appunto. E che per la prossima domenica promuove una manifestazione per la sicurezza, un’iniziativa, diciamocelo, di destra. Ma ci sarà sempre qualcuno che queste logiche le rifiuta!", chiude Casarini.
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19.30 - Continua il blocco del quartiere Stanga a seguito della carica ai danni di manifestanti che si trovavano in zona autorizzata. Una la richiesta: immediata liberazione dei quattro fermati
Da Via Grassi, dunque, raccogliamo alcune riflessioni.
Insieme a Beppe Caccia, consigliere comunale di Venezia per i Verdi, che propone: "La gestione pubblica complessiva nella città di Padova conduce a repressione. Questo è il dato che emerge guardando al muro, che esclude e ghettiza Via Anelli ma anche alla carica subita dal corteo".
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e con Marco Rigamo, Radio Sherwood. "Ci hanno attaccato a freddo in una zona concordata quale lecita per il transito - riflette Rigamo - Le responsabilità di questo sono politiche e vanno fatte risalire all’amministrazione di Padova, che ha deciso di edificare il muro. Dove invece dovrebbe starci accoglienza, riduzione del danno, solidarietà sociale. La carica militare è, quindi, assolutamente lineare con le scelte del governo del territorio. Non c’è volontà di risolvere i problemi, si ricorre all’uso della forza, di cui il centrosinistra cittadino non è estraneo. Le istituzioni qui hanno una storia nella repressione dei movimenti. E domani, come probabilmente accadrà, leggeremo i soliti roboanti titoli sui giornali che camuffano la realtà di quanto successo oggi", chiude Marco.
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e con Lollo, Lab. Aq 16 Reggio Emilia.
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19.10 - Un aggiornamento dalla piazza: sono quattro i fermati. Il blocco stradale non si leverà fintanto che i fermati non saranno rilasciati.
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Tra i manifestanti anche Militant A degli Assalti Frontali che si è unito al corteo per entrare dentro il ghetto di Via Anelli. "Abbiamo subito una carica pesante - commenta - questo muro è una vera vergogna!"
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19.00 - Danilo Dal Bello, Verdi di Padova, propone alcune riflessioni dalla piazza.
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18.40 - I manifestanti, dopo la brutale caccia all’uomo da parte degli agenti delle forze dell’ordine, bloccano con transenne tutto il traffico al quartiere Stanga. Pare, anche, che siano stati fermati alcuni giovani antirazzisti. Gli avvocati si stanno accertando di quanto è successo, dato che la carica è partita in un punto dove il corteo era ancora autorizzato.
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18.30 - Il corteo è a pochi passi da Via Anelli, cui si sta lentamente avvicinando. Nel mentre i manifestanti tentano di spostare le transenne, di tagliare le recinzioni di Via Anelli; viene ordinata una carica contro il corteo. Guardia di finanza, carabinieri, polizia su scagliano con furia alla volta degli antirazzisti. Partono lacrimogeni ad altezza uomo. Ma la resistenza al muro non si ferma!!!
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18.25 - Da Via Grassi verso Via Anelli, i manifestanti si muovono in corteo. La nostra libertà non ha bisogno di muri, si legge sullo striscione affisso su una coreografica simbolizzante il muro.
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18.20 - "Vogliamo avvicinarci all’accesso di Via Anelli, vogliamo entrarci, come in nostro diritto! Non bisogna chiedere permesso per essere liberi", ascoltiamo dal sound system della piazza. "Adesso andiamo per entrare nel ghetto di Via Anelli", sostengono i manifestanti.
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18.18 - Dagli studi di Radio Sherwood l’intervista ad Ali Rashid, deputato Prc e firmatario dell’appello contro il muro.
[ audio Ali Rashid ]
18.15 - Milena, Progetto Melting Pot Europa, intervista Michael Hardt, professore della Duke University/Venice International University. Hardt è andato a vedere che cos’è veramente il muro di Via Anelli e testimonia: "assomiglia molto a quello che c’è nel Bronx, è lo stesso sistema di blocco di traffico umano. E’ la stessa logica, non è solo operazione di polizia: è un’operazione di razzismo, contro gli immigrati e le differenze. Fa un effetto molto strano vedere questo muro. Simbolicamente è pazzesco che la città abbia creato una divisione razziale di questo genere".
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18.10 - Roberto Malesani, avvocato/IWW Verona, commenta: "va abolita la legge Bossi-Fini sull’immigrazione, il governo Prodi, nonostante le promesse pre-elettorali, non sembra intenzionato a farlo".
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18.05 - Un contributi di Aurora D’Agostino, Verdi di Padova, dall’iniziativa contro il muro di Via Anelli.
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18.00 - "E’ incredibile quello che hanno fatto in Via Anelli. Dove una situazione nota a tutti è diventata la scusa per delineare un nuovo modello di città: blindato, controllato perennemente", dice Luca Casarini intervistato da Maria, Radio Sherwood. "Oggi è l’inizio di un nuovo percorso, controcorrente. Il divieto odierno la dice lunga su cos’è il muro, un territorio d’extraterritorialità, un cpt a cielo aperto. Ben altre le politiche che andavano portate avanti in città. Accoglienza, integrazione, rispetto delle differenze.", chiosa Luca.
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Sempre insieme a Maria ascoltiamo la testimonianza di un giovane che abita in Via Anelli.
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17.40 - In Via Grassi si stanno allestendo le strutture per il concerto degli Assalti Frontali. Intanto stand informativi distruibuscono un opuscolo antiproibizionista. Nella corrispondenza un’intervista che spiega il senso e le motivazioni di questo materiale autoprodotto.
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17.20 - Dagli studi di Radio Sherwood - ma anche dal sound system in Via Grassi - vanno in onda le interviste a Dan Andrea Gallo, comunità di San Benedetto del Tronto (GE) e a Lello Voce, poeta.
[ audio Don Gallo ]
[ audio Lello Voce ]
17.15 - Milena, Progetto Melting Pot Europa, introduce l’intervento dal sound system. "Hanno messo i check points, hanno costruito un muro, hanno negato i diritti: ma noi non ci stiamo (...) ieri il divieto di arrivare in Via Anelli, ma il desiderio di essere liberi non sarà barattato con sicurezza e controllo: assalto culturale al muro!!!" - si trasmette dal sound. Radio Sherwood accompagnerà la manifestazione con corrispondenze, dirette e molte interviste.
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16.45 - Da Via Gradenigo (quartiere Portello) è partito il primo spezzone del corteo che si dirige alla volta di Via Grassi. Intanto si attendono i manifestanti provenieti dalla stazione dei treni.
La corrispondenza con Laura, Radio Sherwood
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Cronistoria:
Questa estate, la città di Padova è salita alle cronache per la costruzione di un muro da parte della giunta di centro-sinistra nel ghetto di via Anelli.
Le barriere, i muri, sono strumenti di proibizione e di controllo che negano la libertà. In nome della cosidetta "sicurezza" per la giunta Zanonato, vale tutto: muri, check-point, militarizzazione del territorio, videosorveglianza. A scapito della libertà e dei diritti.
Vedi anche:
Via Anelli: stop the wall!
Sottoscrivi l’appello "No al muro del proibizionismo"
Adesioni all’appello "No al muro del proibizionismo"