Sono ben 400 milioni di euro per il 2007 e 500 milioni per 2008 e 2009 i finanziamenti per la partecipazione italiana alle “missioni internazionali di pace” che risultano nell’ultima finanziaria.
Con questi soldi verranno attuati “interventi di sostituzione, ripristino e manutenzione ordinaria e straordinaria di mezzi, materiali, sistemi, infrastrutture, equipaggiamenti e scorte, assicurando l’adeguamento delle capacità operative e dei livelli di efficienza ed efficacia delle componenti militari anche in funzione delle operazioni internazionali di pace”. Anche dal punto di vista della guerra interna il governo prodi non sembra voler mantenere gli impegni di pace promessi durante la campagna elettorale.
Il progetto di trasferimento dell’aereoporto vicentino dal molin nelle mani dell’arma militare statunitense è un esempio concreto di militarizzazione e di politica di guerra.
Su tale progetto però il governo statale non vuole esprimersi definitivamente e in modo chiaro facendo ricadere le decisioni sull’amministrazione comunale. Cinzia Bottone, membra dei comitati di quartiere per il no al dal molin, si dimostra allibita dal comportamento del ministro alla difesa parisi che, rispondendo al question-time sul dal molin mercoledì 27 settembre ha ribadito che non ci sono specifici accordi tra governo statunitense e italiano in merito alla nuova base e che comunque questo progetto rientra nella linea politica e militare del governo.
Cinzia Bottone dei comitati per il No al Dal Molin.
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La scorsa settimana il senato statunitense ha stanziato 223 milioni di dollari per il progetto dal molin e 47 milioni di dollari per la caserma ederle per scuole e costruzione di altri edifici. Inoltre sono stati sottoscritti alcuni accordi tra le aziende municipalizzate per la fornitura di sevizi al dal molin e gli stati uniti che vedono una spesa altissima a carico della città per l’allacciamento energetico (circa 8,5 milioni di euro).
Olol Jackson dei Verdi di Vicenza.
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Anche l’associazione Emergecy di Vicenza si stà battendo contro il Dal Molin in quanto il tema della militarizzazione senza dubbio rientra nella più ampia questione della guerra globale.
Michela di Emergency Vicenza.
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