Dopo l’iniziativa, che ha visto come protagonisti gli attivisti del centro sociale TPO, di questa mattina presso gli
uffici dei giudici di pace, nel pomeriggio continua la protesta proprio sotto a Palazzo d’Accursio, per dire alla giunta comunale che è venuto il momento di pronunciarsi sul centro di permanenza temporanea di via Mattei.
Gli attivisti del Tpo, del collettivo Crash e della Rete Universitaria, hanno imposto la loro presenza all’interno del Consiglio Comunale, forzando il blocco delle forze dell’ordine.
Entrati in sala gli attivisti hanno iniziato a contestare i consiglieri comunali, soprattutto coloro che in campagna elettorale parlavano di chiusura dei CPT. A questo punto il consiglio è stato sospeso.
Gli attivisti hanno chiesto ai consiglieri comunale di prendere una posizione chiara e netta sul centro di permanenza temporanea di via Mattei attraverso un ordine del giorno specifico su questo tema.
Dopo varie discussioni con alcuni consiglieri, quest’ultimi hanno accettato le proposte, fissando per martedì 17 ottobre un consiglio comunale, aperto alle realtà che da anni lottano contro le frontiere interne ed esterne, specifico sul cpt di via Mattei.