Sono stati circa un centinaio i partecipanti al presidio promosso dal
"Comitato Verità per Aldo" presso il Tribunale di Perugia di mercoledì
28 ottobre. Una buona partecipazione considerando l’orario lavorativo e
il giorno infrasettimanale che dimostra ancora una volta il forte
legame della città di Perugia alla triste vicenda che colpì Aldo e
tutta la sua famiglia.
L'udienza in relazione alla richiesta di rinvio a giudizio nel
procedimento nei confronti dell’agente di custodia polizia
penitenziaria addetto alla sorveglianza presso la sezione B ha avuto
tutto sommato un finale positivo, segnando un piccolo passo in avanti
nella dura strada verso la verità e la giustizia per la morte di Aldo.
Il giudice ha infatti rinviato a giudizio la guardia carceraria
accusata di omissione di soccorso e falsificazione dei registri di
entrata e uscita del braccio carcerario di sua competenza ed ha inoltre
rifiutato il rito abbreviato richiesto dalla difesa. Si dovrà quindi
aprire un lungo processo dove, inevitabilmente, emergeranno nuove
considerazioni soprattutto in merito al perché l’agente abbia dovuto
falsificare quei registri e su chi e che cosa ha dovuto “coprire” con
quell’illecito.
Numerose altre questioni riguardanti questa prima inchiesta emergeranno
a partire dal 25 novembre, giorno della prima udienza del processo nei
confronti di colui che sembra sempre più interpretare il ruolo di capro
espiatorio di un sistema i cui aguzzini e torturatori continuano a
rimanere ancora impuniti.
Altro punto importante da sottolineare è la costituzione del “Comitato
verità per Aldo” come parte civile. Non poteva essere altrimenti, il
comitato in tutti questi anni è sempre stato impegnato in prima linea a
sostenere iniziative di solidarietà concreta nei confronti dei
familiari, oltre che economicamente, soprattutto nel mantenere viva e
accesa l'attenzione sulla vicenda.
Le attività del Comitato non si fermeranno di certo.
Invitiamo tutti e tutte a visitare il nostro blog per seguire e rimanere aggiornati sulle prossime mobilitazioni e iniziative.
La necessità di verità e giustizia non si placa! Perchè di carcere non si può morire! Perchè in carcere per qualche pianta d'erba non si deve finire!
Comitato Verità per Aldo

