Roma - Medici complici della "sicurezza" che uccide. Verità immediata per Stefano Cucchi.

Azione di protesta di fronte l'ospedale Perini per denunciare la vergnosa vicenda di Stefano Cucchi.

4 / 11 / 2009

Oggi, 4 Novembre, un gruppo di studenti della Sapienza ha manifestato di fronte l'ospedale Pertini la propria indignazione sulla vergognosa vicenda legata alla morte di Stefano Cucchi.

E' stato esposto uno striscione con la scritta: medici complici della "sicurezza" che uccide. Verità immediata per  Stefano.

 Chiediamo che si faccia chiarezza riguardo  le responsabilità di carabinieri e polizia penitenziaria, ma anche del personale medico dell'ospedale Pertini, colpevole di un intollerabile atteggiamento di omertà e di complicità.

 Leggi di seguito il volantino distribuito:

 MEDICI COMPLICI DI UNA SICUREZZA CHE UCCIDE

 “ li difenderò da ogni cosa ingiusta e dannosa.....” Giuramento di Ippocrate

 Immagini che lasciano senza fiato, foto che fanno male, rompono il silenzio e che svelano la ferocia e la violenza

 di un apparato di sicurezza che non esita a uccidere per imporre il proprio comando. Stefano era un ragazzo, ed è stato ucciso perchè qualcuno ha deciso che quella vita non valeva niente, che venti grammi di erba potessero giustificare qualsiasi violazione della dignità umana.

 Il caso di Stefano ci svela tutta l’ipocrisia di un paese che alza le barricate per difendere la “vita” di un feto, si accanisce su corpi privi di vita ma non ha difficoltà a torturare ed uccidere, un paese che utilizza la paura per militarizzare e controllare le strade ed il proibizionismo come strumento per ingabbiare i giovani.

Stefano, Aldo, Niki e Federico sono nomi di persone che hanno perso la vita per mano di quella che chiamano sicurezza ma che rivela tutta la violenza del comando, dei carabinieri, della polizia penitenziaria, dei giudici che ti lasciano in carcere per un po’ di erba e dei medici che non intervengono per evitare problemi.

Siamo qui al Pertini per manifestare la nostra solidarietà alla famiglia Cucchi e per esprimere tutta la nostra rabbia nei confronti di quei medici del reparto penitenziario del Pertini che hanno tradito il loro giuramento e, voltando la testa, si sono resi complici di un omicidio.   

Non possiamo accettare che i responsabili restino impuniti. 

Vergognatevi! Di proibizionismo e “sicurezza” non si può morire!

Verità per Stefano Cucchi!

                                                                                     C.Re.W. in onda

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