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Trento - Proprio una figura da conigli...

Comunicato del Coordinamento dei collettivi dopo i fatti di ieri, l'incontro con il presidente della Provincia Dellai e l'approvazione del primo tassello della delibera durante la notte, all'insaputa di tutti.

24 / 2 / 2010

Non riusciamo a capire come possa, un politico così importante come il presidente Dellai, dimostrarsi tanto arrogante: entrare in una sala per ascoltare ciò che una rappresentanza degli studenti vuole domandare in merito alla votazione sulla tanto contestata delibera della scuola, ma però non farlo continuando a parlare, interrompendo chi stava formulando i quesiti.

Non solo, ancora più  arrogante è definire “pappagalli” coloro che da mesi si battono perché questa delibera sia bloccata: parliamo di oltre 2000 studenti, centinaia di professori, decine e decine di genitori. Saremo arroganti anche noi in questo momento, ma pensiamo che i veri pappagalli (per indicare coloro che ripetono alla lettera) siano i consiglieri provinciali della maggioranza che inizialmente ebbero più di una perplessità rispetto alla “delibera Dalmaso”, ma che poi si son dimostrati ipocriti al momento della votazione ripetendo e facendo ciò che dal partito gli è stato imposto. Arroganti però significa anche sentirsi superiori in molti casi, e questo noi non lo abbiamo mai fatto.

Non sapere in che modo verrà  attuata la delibera non significa non conoscerla e quindi è ingiustificabile nascondersi dietro questa, a nostro avviso piccolezza, per sminuire la contestazione in atto da mesi riducendola ad un’opposizione dei sindacati che strumentalizzano la moltitudine studentesca per mano di qualche professore simpatizzante.

Mai ci scuseremo invee per l’irruenza e veemenza utilizzata sia ieri, come in altri blitz.

Queste caratteristiche oltre che (come ha sottolineato Dellai!) avere potenza mediatica, sono dettate soprattutto dai sentimenti che proviamo quotidianamente: la rabbia per un mancato reale confronto chiesto da mesi e avuto, se lo si può definire tale, solamente poche ore prima della votazione, e l’amore per il bene comune chiamato scuola pubblica che stiamo cercando di difendere da una distruzione imminente.

Non ci scusiamo nemmeno per aver definito conigli i rappresentanti della giunta provinciale.

Da conigli, infatti è il nascondersi dietro a fiumi di retorica, ma ancor più è anticipare con una riunione di giunta straordinaria serale la votazione della delibera che ha definito anche la cancellazione degli istituti professionali.

Sintomo di vigliaccheria ma non solo: questo gesto è stato anche la prova del mancato confronto democratico richiesto.

Facendo così non hanno lasciato spazio ad un’annunciata contestazione in programma per venerdì 26 febbraio, facendo venire a meno anche quel momento democratico di opposizione alla delibera richiesto dagli studenti.

Venerdì 26 dalle ore 8:00 ci saremo comunque, ci riuniremo per l’ennesima volta davanti al palazzo della provincia dove all’interno si terrà una regolare riunione di giunta, per far capire come con questa delibera, l’istruzione e la scuola stiano cadendo a pezzi. 

Coordinamento dei collettivi studenteschi

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