Lunedì notte 21 studenti sono stati arrestati – dodici a Torino, nove a Bologna, Padova e Napoli – su mandato del ministro Maroni e del procuratore Caselli, per colpire l’Onda Anomala degli studenti universitari, i movimenti contro il G8, il dissenso sempre più largo verso questo governo. Il potere poliziesco-giudiziario, nel criminalizzare alcuni individui e nel tentare di dividere il movimento, mettendosi ancora una volta al servizio di chi riduce la scuola e l’università al collasso, produce crisi economica e cassa integrazione, provoca morti e stragi sul lavoro. Occorre rispondere a questo attacco in modo fermo e unitario, a pochi mesi da un autunno che ci dovrà ancora vedere nelle piazze contro il governo Berlusconi.
L’Onda grida a tutta Bologna, ai movimenti sociali e di quartiere, agli studenti, ai precari e agli operai, ai genitori e agli insegnanti, alle associazioni sindacali e ai gruppi politici: scendiamo nelle strade venerdì sera per chiedere l’immediata liberazione di chi ha manifestato nella nostra città, per un’università diversa, per un’Italia diversa, per un mondo diverso!
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