Roma - Consegna delle firme per i referendum - foto di Simona Granati

Intervista a Marco Bersani

41.895466, 12.482324

Consegnate in Cassazione un milione e 400mila firme. E' record

.... adesso comincia l'avventura!

19 / 7 / 2010

Roma 19 luglio
La consegna delle firme per il referendum è diventata un'occasione per festeggiare un risultato eccezzionale.
Gli interventi che si sono susseguiti raccontano di un paese, dal Nord al Sud impegnato in una battaglia comune: la difesa dell'acqua.
Si apre ora un grande percorso collettivo per conquistare il diritto dei cittadini a pronunciarsi attraverso il referendum.
Sta alla capacità inclusiva e allargata della movimentazione sociale che si è espressa in questi mesi la capacità di estendere ancora di più la consapevolezza di quanto difendere l'acqua dai processi di mercificazione e privatizzazione sia una battaglia per il nostro presente e il nostro futuro sociale ... una sfida che inizia sotto buoni auspici.
Negli interventi si è sottolineato la necessità che da qui al referendum non vengano compiute altre operazioni di privatizzazione. Da qui la richiesta unanime di una MORATORIA!
Prossimo appuntamento a metà settembre per confrontarsi sulla strada da percorrere assieme.



Comunicato dal sito www.acquabenecomune.org


Oggi, lunedì 19 luglio, il Comitato Promotore dei Referendum per l'acqua pubblica consegna oltre un milione e quattrocentomila firme presso la Corte di Cassazione.

Un risultato che segna un passo importante nella storia della democrazia e della partecipazione in questo Paese. Nessun referendum nella storia repubblicana ha raccolto tante firme.

La sfida che il comitato promotore ha davanti è quella di portare almeno 25 milioni di italiani a votare tre “sì” la prossima primavera, quando si terrà il referendum contro la privatizzazione dei servizi idrici. Un risultato che oggi, alla luce del “risveglio democratico” a cui si è assistito nei mesi della raccolta firme, sembra assolutamente raggiungibile.

Adesso chiediamo al Governo di emanare un provvedimento legislativo che disponga la moratoria degli affidamenti dei servizi idrici previsti dal Decreto Ronchi almeno fino alla data di svolgimento del referendum. Chiediamo inoltre alle amministrazioni locali di non dare corso alle scadenze previste dal Decreto Ronchi. Un milione e quattrocentomila firme rappresentano una delegittimazione di qualunque scelta tesa ad applicare il Decreto, a maggior ragione per quelle amministrazioni che vogliono addirittura anticiparne le scadenze.

Il prossimo appuntamento del popolo dell'acqua è il prossimo 18 e 19 di settembre, quando, probabilmente a Firenze, si terrà l'assemblea dei movimenti per l'acqua.

- Alcune foto da Repubblica.it

Bookmark and Share