La Reno Press è una storica azienda metalmeccanica bolognese, attiva da più di trent’anni e con un passato fatto di successi di mercato e buone condizioni lavorative. Ora, dopo alcuni passaggi societari e alcune discutibilissime scelte produttive portate avanti pervicacemente dalle varie proprietà che si sono succedute, l’azienda versa in uno stato di crisi prolungata cha è stata affrontata da diversi mesi con la messa in cassa integrazione di decine di lavoratori. Qualche giorno fa la situazione è precipitata, e l’azienda ha licenziato in tronco una cinquantina fra operai ed impiegati, senza aspettare la scadenza della Cig, prevista per marzo, e soprattutto senza confrontarsi e contrattare con delegati sindacali e lavoratori. Questi ultimi sono scesi immediatamente in sciopero, presidiando notte e giorno i cancelli del proprio stabilimento ed ottenendo, è notizia di ieri, la sospensione immediata dei licenziamenti e il reintegro dei lavoratori.
Dietro la vicenda sicuramente possiamo leggere gli effetti della crisi mondiale, ma anche e soprattutto le conseguenza delle scelte sbagliate del management e delle varie proprietà aziendali, scelte che ora si vogliono scaricare sui dipendenti. Un copione già letto, che sta portando molte imprese ad intervenire pesantemente su diritti dei lavoratori e i livelli occupazionali, occultando dietro eventi mondiali il proprio desiderio (molto casalingo, al contrario..) di ridurre i livelli occupazionali e i diritti dei lavoratori

