Oggi l'Accademia ha toccato il fondo, qua a Bologna. Ha scelto in due occasioni, in un solo giorno, di maledire sé stessa.
Nella prima, alle prese con problemi di bilancio, il Senato Accademico ha cercato di aumentare le tasse di iscrizione, fasciandole, per cui, chi non avesse potuto acquisire un determinato numero di crediti avrebbe dovuto pagare più tasse. Insomma, una riedizione dell'equazione fallimentare del mercato del credito globale: se non componevi abbastanza il tuo future , allora il tuo cash flow peggiorava e, dunque, dovevi cambializzare il tuo presente.
Di fronte al devastante impatto della riforma Gelmini, l'Accademia opziona la sua credibilità riproducendo la catena a la Madoff invece di ribellarsi, insubordinarsi, appellarsi alla socializzazione del conflitto contro la pessima riforma.
Questa Accademia andava contestata e, per fortuna, l'Onda lo ha fatto, imponendo il ritiro del provvedimento (e pagando il prezzo dei pugni -pugni!- del VII Reparto Mobile).
Nella seconda occasione, i prorettori (Monari, prima, De Polo, poi) hanno cercato di truffare Bartleby, che li aveva appena contestati, e che del tutto unilateralmente si era dimostrato disponibile a far effettuare dei lavori all'interno di Capo di Lucca 30 perchè la realizzazione dell'infrastruttura comunicativa in fibra ottica è non ostile,anzi.
L'Accademia, non volendo gestire lo sgombero, si è infilata sotto le sottane dei pubblici lavori di Lepida (impresa regionale del pubblico di sinistra) per chiedere alla stessa non di eseguire i lavori appaltati, ma, invece, di murare gli ingressi di Bartleby.
Insomma, una truffa, un falso, una gabola come si dice a queste latitudini, e, di fatto, una schifezza che è stata immediatamente smascherata e decostruita dai/lle compagn* dell'Onda che hanno rioccupato Capo di Lucca e costretto tutto l'Ufficio Politico della Questura, i Prorettori e gli operai a riprendersi i mattoni ed ad iniziare i soli lavori del bando.
Non è poco, è tantissimo badate.
Quanto accaduto si ascrive intorno alle categorie di intelligenza, radicalità e del never give up.
Poliziotti, truffatori, screditati docenti della fuffa globale, vecchi ordinari conservatori: gente di destra che qui vuol dire essere referenti della sinistra. Chiedono il rispetto delle regole ma applicano la loro violazione, reclamano legalità ma rimpiangono i bastoni e l'obbedienza dell'ancient regime, criticano il Papi ma vogliono obbligare una città che coopera, impara dai conflitti, pratica la riforma dell'Università e sogna la ricchezza del possibile al dominio del presente.
Alcuni compagni protagonisti di questa bella lotta sono sotto processo interno al Senato accademico, rischiano una pesante sospensione, per alcuni la Laurea è a rischio.
Minacce e ritorsioni, manganelli e denunce, questa è l'Accademia che abbiamo visto.
Non sospenderete la Zanzara. Stavolta vi tolgono la sedia da sotto il culo ed insieme costruiamo l'Università delle lotte contro l'Accademia della fuffa ed alla frutta.
Monitoreremo i lavori perchè abbiamo fretta di rientrare.
No futures block, always.

