Giovedì 28 gennaio 2010 si è svolto, presso la scuola di italiano Liberalaparola al Centro Sociale Rivolta di Via F.lli Bandiera a Marghera, il primo incontro del Comitato Primo Marzo Venezia.
L'assemblea ha visto la partecipazione di molti cittadini migranti, rappresentanti di diverse associazioni e comunità, del coordinamento degli studenti medi, degli universitari, della rete di associazioni Tuttiidirittiumani pertutti e di molti cittadini interessati: un primo momento di confronto per preparare insieme le iniziative della giornata del primo marzo 2010.
Dai primi interventi è emersa la necessità di articolare la giornata non solo con l'astensione dal lavoro (molti immigrati, così come gli italiani, sono disoccupati o precari o lavorano in nero), ma anche come vero e proprio sciopero allargato, per incidere sui consumi e l'economia in generale.
Una giornata di cui certo saranno protagonisti i cittadini migranti, con le forme che sceglieranno, per dar vita ad “una giornata senza di noi” e dimostrare quanto importante sia il ruolo degli stranieri in questo paese, non solo economicamente ma anche e soprattutto culturalmente. Si pensa dunque di astenersi da diverse attività, tra cui:
- non inviare il denaro nel proprio paese
- non fare la spesa
- non utilizzare le compagnie telefoniche a pagamento - non salire sui mezzi pubblici
- non portare i bambini a scuola
Inoltre gli studenti del Coordinamento organizzeranno uno sciopero e una forma di mobilitazione per la mattinata di lunedì primo marzo.
Nel frattempo però ci si è chiesti come arrivare alla giornata del primo marzo.
Si è ritenuto importante attivarsi fin da subito per condividere e preparare insieme a tantissime persone le iniziative di "Un giorno senza di noi", come ad esempio:
- segnalarsi, far sentire la propri voce e rendersi visibili indossando un nastro giallo ed esponendo una bandiera gialla dalla finestra di casa;
- organizzare volantinaggi davanti alle scuole, nelle università e nei luoghi in cui molti immigrati lavorano o si ritrovano, quali la Fincantieri di Marghera, i giardini pubblici di Mestre, gli esercizi commerciali (ristoranti soprattutto) a Venezia;
- immaginare uno sportello/punto informativo per diffondere il significato dell'iniziativa;
- mappare i locali/ristoranti che hanno personale straniero e proporre di esporre un cartello di adesione allo sciopero e magari chiudere anche solo per un'ora il primo marzo;
- pensare a un evento pubblico di festa per la domenica precedente, un vero e proprio “giorno con noi”.
Per realizzare insieme tutto questo e diventare tantissimi, i prossimi appuntamenti sono:
- volantinaggio collettivo sabato 6 febbraio in diversi luoghi che saranno comunicati dal gruppo su Facebook
- Incontro del Comitato: martedì 9 febbraio alle 20.30 presso la sala del Municipio di Marghera, in Piazza Mercato 1 (raggiungibile da Venezia con autobus linee 6 e 6/ e da Mestre con autobus linee 3 e 15)
Entra anche tu nel Comitato Primo Marzo di Venezia: ci trovi in Facebook al gruppo: Primo Marzo 2010 Sciopero degli stranieri - Gruppo di Venezia
mail:
primomarzo2010venezi-a@gmail.com
(immagine di copertina di Alessia Pugliatti)

