Prima
riunione giovedì scorso delle associazioni e delle comunità di
immigrati che lavorano all'organizzazione della manifestazione del l
marzo a Venezia, che su tutto il territorio nazionale vedrà
l'astensione dal lavoro dei lavoratori stranieri.
Una «giornata senza
di noi» in cui i cittadini migranti si asterranno non solo dal lavoro
ma anche da altre attività per rendere visibile il ruolo «degli
stranieri in questo paese, non solo economicamente, ma anche
culturalmen
te».
Tra le iniziative ipotizzate nell'assemblea di giovedì
l'astensione dall'invio di denaro nel paese di origine, dalla spese,
dall'uso dei mezzi pubblici. I genitori non porteranno i figli a
scuola. Gli studenti del coordinamento studentesco organizzeranno uno
sciopero.
Il comitato ha deciso di organizzare varie iniziative per
mobilitare pi persone possibile tra cui l'esposizione di bandiere
gialle alle finestre di casa, volantinaggi davanti alle scuole, alle
università e i luoghi fre
quentati da immigrati, comprese le fabbriche di Marghera e i giardini
pubblici. Altra proposta, la mappatura di locali e ristoranti che
impiegano personale straniero e la proposta di esporre un cartello di
adesione allo sciopero, anche solo per un'ora, fuori dagli esercizi.
E
infine anticipare l'iniziativa con una festa che unisca immigrati e
cittadinanza. Il prossimo incontro del comitato è stato fissato per
martedì 9 febbraio alle 20.30 al Municipio di Marghera. (m.ch.)
Fonte: Nuova Venezia 31.01.10
Primo marzo, giornata senza immigrati
Nato un comitato: volantinaggi e bandiere gialle per la mobilitazione
1 / 2 / 2010

