11.11.11 - Roma Draghi Ribelli

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11.11.11 - Roma - #occupiamoiltesoro

Roma - Draghi ribelli

11.11.11 - #occupiamoiltesoro

12 / 11 / 2011

In centinaia oggi, a Roma, hanno risposto all'appello del Dragone! La giornata, iniziata con la protesta del forum dell'acqua all'Acea e la consegna della lettera per far rispettare l'esito referendario, prosegue alle 15 con il concentramento dei draghi ribelli davanti al Ministero del Tesoro. Un appuntamento per ribadire la resistenza alle politiche di austerità, l'opposizione al programma di liberalizzazione dei servizi pubblici, taglio alla spesa sociale, privatizzazione dei beni comuni, a quelle direttive, insomma, che la Bce e l'Fmi stanno imponendo all'Italia. Misure recepite dalla legge di stabilità e favorite dal probabile governo tecnico presieduto da Monti. Ed è proprio alle prove tecniche della gestione della crisi da parte di questo governo embrionale che abbiamo assistito oggi!

I prodromi non promettono nulla di buono, lo abbiamo visto oggi nel tentativo - reiterato per tutta la giornata, ossessivamente - di mettere a tacere tanto il dissenso gridato a gran voce quanto perfino la partecipazione a uno spazio pubblico che rimane l'unico, in questo paese, per esprimere il rifiuto dell'eterodirezione dei banchieri e finanza speculativa. Uno spazio che molte forze politiche che si vorrebbero alla sinistra dell'attuale (per poco!) governo Berlusconi hanno deciso di abbandonare per uno sconsiderato appoggio a questo governo tecnico, o forse sarebbe meglio dire golpe finanziario, in corso.

Coloro che hanno risposto all'invito dei draghi ribelli, infatti, sono stati fermati, perquisiti o identificati! Da qualunque lato di via XX settembre si volesse raggiungere il concentramento era impossibile non imbattersi in agenti di ogni genere (guardia di finanza, carabinieri, polizia, digos) che impedivano il libero passaggio controllando e identificando, nessuno escluso, nemmeno i giornalisti!

A stemperare questo clima fastidioso compare il Dragone chiamando a raccolta tutti i draghi ribelli! Mentre la polizia tenta di contenere le centinaia di draghi accerchiandoli, comincia l'assemblea pubblica, molti cercano di raggiungere la postazione cercando di sfuggire a identificazioni e perquisizioni. Un'assemblea circondata dalle guardie schierate in assetto antisommossa, che via via ingrossava le proprie fila, ha riaperto la discussione sulle proposte reali di uscita dalla crisi come quelle che i movimenti di tutto il pianeta stanno reclamando a gran voce: urgente tassazione delle transazioni finanziarie, delle rendite patrimoniali, default selettivo, riscrittura dei fondamenti costituzionali.

La centralità dei beni comuni è stata ribadita dagli interventi del teatro valle occupato che hanno dato lettura di parti dello statuto della fondazione del teatro come bene comune. Anche draghi del forum dell' acqua bene comune hanno portato il loro contributo sulla costruzione della manifestazione nazionale dell' acqua il 26 novembre a Roma contro la manovra finanziaria la quale ha di fatto eliminato gli esiti referendari a favore delle privatizzazioni.

Dall'assemblea il dragone si è poi snodato per le vie circostanti il Ministero del Tesoro, cominciando la sua caccia al tesoro e rompendo il divieto di manifestare imposto dal sindaco Alemanno, riprendendosi  così le strade e il contatto con i cittadini.

Ma il culmine dell'assurdità - pienamente eloquente del clima che il futuro governo tecnico si porta dietro - si è raggiunto quando il corteo, imboccata una via retrostante, vicino al distaccamento del ministero del lavoro e della previdenza sociale, è stato di nuovo circondato e bloccato, per ore, con minaccia di identificazione di massa. Alla fine la resistenza del Dragone ha prevalso, e tutti i draghi sono tornati liberi per la città, ma il segnale che ci è stato dato oggi ci dà la misura dell'asprezza della battaglia che andrà portata avanti per mantenere spazi di democrazia e di dissenso, ma anche che la strada è quella giusta!

Il 99% non ha governi amici; meno che mai quelli amici delle banche!

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