Report dalla Carovana di solidarieta' dal basso con l'Abruzzo
E' rientrata nella notte di ieri la prima spedizione della Carovana di solidarieta' dal basso con l'Abruzzo. L'iniziativa lanciata da diverse realta' di movimento napoletane dal Presidio di Chiaiano all'Onda, ha fatto rientro a Napoli nella notte. Nella carovana anche attivisti di Lioni, paese in provincia di Avellino che fu l'epicento del sisma del 1980 che devasto' la Campania con oltre 2.000 morti.
Due giorni intensi in cui la carovana ha cominciato a collaborare con il progetto Epicentro Solidale che vede impegnati diversi centri sociali e realtà di movimento di Roma e di Napoli, oltre al Centro sociale Arrembaggio di San Vito ed agli attivisti dello Spazio Libero 51 di L'Aquila.
Il campo base e' quello di Fossa (che si trova tra Onna e Paganica) dove c'e' il magazzino di Epicentro Solidale. Da la' una volta scaricati gli aiuti al campo di Fossa ci si sposta per fare il giro delle decine e decine di campi per sfollati che sono disseminati nella provincia de L'Aquila e dove molto spesso non arrivano aiuti e l'assistenza della Protezione civile e' ridicola. E' il caso ad esempio del campo di Capocorciano (Aq) dove la Protezione Civile dopo aver mostrato ai cittadini come si montava la prima tenda e' letteralmente sparita, salvo poi ritornare dopo due giorni e stranamente dopo il passaggio della Carovana.
In due giorni sono stati scaricati gli aiuti raccolti a Napoli e Roma e stoccati presso i magazzini del Laboratorio Acrobax di Roma e del Laboratorio Insurgencia di Napoli in tantissime frazioni : Capocorciano, Bomenago, Collesasso, Collefracido, Pizzoli, Sant'Eufemia, San Demetrio, Castelvecchio Subeque, Lucoli, Colle di Roio, Roio oltre naturalmente al campo di Fossa.
Il primo giorno di Carovana gli aiuti giunti da Napoli e Roma sono stati distribuiti ai campi, mentre il secondo giorno gli aiuti distribuiti sono stati quelli provenienti da Napoli, Marano e San Vito questi ultimi portati dal centro sociale Arrembaggio.
Un'altro campo a San Biagio in Tempera vede la partecipazione di Rifondazione Comunista dell'Abruzzo.
Nella giornata di Venerdi' 10 Aprile, una delegazione di Alternative Visuali e di Global Project ha partecipato ai funerali di Stato a L'Aquila e si e' diretto poi ad Onna, accompagnati dai vigili del fuoco, per documentare la situazione dopo il sisma di una settimana fa.
Numerose sono state le scosse che hanno attraversato questi due giorni, ma senza dubbio il maggiore impedimento alla carovana e' giunto dai Carabinieri della 7°Compagnia di Roma che hanno fermato la Carovana Venerdi' 10 aprile in prossimita' di Montecchio.
I Carabinieri, dopo aver controllato al terminale i precedenti dei 15 attivisti in carovana, si sono convinti di aver fermato una rete di sciacalli venuta da Napoli. Dopo due ore di controlli sulla statale 261, gli attivisti ed i mezzi sono stati condotti al comando provinciale dei carabinieri a L'Aquila. Il tutto si e' concluso dopo 3 ore con tante scuse. Oltre alla inguaribile deficienza dei Carabinieri, la "caccia allo sciacallo" sembra essere una strategia vera e propria tesa a coniugare le "misure sulla sicurezza" con la gestione dell'emergenza terremoto. Questo, oltre ovviamente ad impedire che ci sia una mobilitazione dal basso che sfugga al controllo della Protezione Civile di Guido Bertolaso.
La Carovana si attivera' la prossima settimana da Napoli per una nuova spedizione in Abruzzo. Intanto il riferimento principale sul posto restano gli attivisti dello Spazio Libero 51 ed il progetto Epicentro Solidale a cui fare riferimento per portare aiuti. Appare evidente che il terremoto in Abruzzo sara' un'emergenza lunghissima e ben presto quando si spegneranno i riflettori ci sara' bisogno ci costruire un progetto a lungo termine da parte dei movimenti per le popolazioni dell'Abruzzo.
Un commento con Antonio Musella.
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Galleria d'immagini di Alternative Visuali
Foto della raccolta al Lab.Insurgencia ed al Presidio permanente di Chiaiano
Vedi anche:
Emergenza terremoto - Sale il numero delle vittime. La situazione è drammatica. Si moltiplicano le iniziative di solidarietà dal basso
Per ulteriori info:
www.insurgencia.info
Epicentro solidale
E' rientrata nella notte di ieri la prima spedizione della Carovana di solidarieta' dal basso con l'Abruzzo. L'iniziativa lanciata da diverse realta' di movimento napoletane dal Presidio di Chiaiano all'Onda, ha fatto rientro a Napoli nella notte. Nella carovana anche attivisti di Lioni, paese in provincia di Avellino che fu l'epicento del sisma del 1980 che devasto' la Campania con oltre 2.000 morti.
Due giorni intensi in cui la carovana ha cominciato a collaborare con il progetto Epicentro Solidale che vede impegnati diversi centri sociali e realtà di movimento di Roma e di Napoli, oltre al Centro sociale Arrembaggio di San Vito ed agli attivisti dello Spazio Libero 51 di L'Aquila.
Il campo base e' quello di Fossa (che si trova tra Onna e Paganica) dove c'e' il magazzino di Epicentro Solidale. Da la' una volta scaricati gli aiuti al campo di Fossa ci si sposta per fare il giro delle decine e decine di campi per sfollati che sono disseminati nella provincia de L'Aquila e dove molto spesso non arrivano aiuti e l'assistenza della Protezione civile e' ridicola. E' il caso ad esempio del campo di Capocorciano (Aq) dove la Protezione Civile dopo aver mostrato ai cittadini come si montava la prima tenda e' letteralmente sparita, salvo poi ritornare dopo due giorni e stranamente dopo il passaggio della Carovana.
In due giorni sono stati scaricati gli aiuti raccolti a Napoli e Roma e stoccati presso i magazzini del Laboratorio Acrobax di Roma e del Laboratorio Insurgencia di Napoli in tantissime frazioni : Capocorciano, Bomenago, Collesasso, Collefracido, Pizzoli, Sant'Eufemia, San Demetrio, Castelvecchio Subeque, Lucoli, Colle di Roio, Roio oltre naturalmente al campo di Fossa.
Il primo giorno di Carovana gli aiuti giunti da Napoli e Roma sono stati distribuiti ai campi, mentre il secondo giorno gli aiuti distribuiti sono stati quelli provenienti da Napoli, Marano e San Vito questi ultimi portati dal centro sociale Arrembaggio.
Un'altro campo a San Biagio in Tempera vede la partecipazione di Rifondazione Comunista dell'Abruzzo.
Nella giornata di Venerdi' 10 Aprile, una delegazione di Alternative Visuali e di Global Project ha partecipato ai funerali di Stato a L'Aquila e si e' diretto poi ad Onna, accompagnati dai vigili del fuoco, per documentare la situazione dopo il sisma di una settimana fa.
Numerose sono state le scosse che hanno attraversato questi due giorni, ma senza dubbio il maggiore impedimento alla carovana e' giunto dai Carabinieri della 7°Compagnia di Roma che hanno fermato la Carovana Venerdi' 10 aprile in prossimita' di Montecchio.
I Carabinieri, dopo aver controllato al terminale i precedenti dei 15 attivisti in carovana, si sono convinti di aver fermato una rete di sciacalli venuta da Napoli. Dopo due ore di controlli sulla statale 261, gli attivisti ed i mezzi sono stati condotti al comando provinciale dei carabinieri a L'Aquila. Il tutto si e' concluso dopo 3 ore con tante scuse. Oltre alla inguaribile deficienza dei Carabinieri, la "caccia allo sciacallo" sembra essere una strategia vera e propria tesa a coniugare le "misure sulla sicurezza" con la gestione dell'emergenza terremoto. Questo, oltre ovviamente ad impedire che ci sia una mobilitazione dal basso che sfugga al controllo della Protezione Civile di Guido Bertolaso.
La Carovana si attivera' la prossima settimana da Napoli per una nuova spedizione in Abruzzo. Intanto il riferimento principale sul posto restano gli attivisti dello Spazio Libero 51 ed il progetto Epicentro Solidale a cui fare riferimento per portare aiuti. Appare evidente che il terremoto in Abruzzo sara' un'emergenza lunghissima e ben presto quando si spegneranno i riflettori ci sara' bisogno ci costruire un progetto a lungo termine da parte dei movimenti per le popolazioni dell'Abruzzo.
Un commento con Antonio Musella.
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Galleria d'immagini di Alternative Visuali
Foto della raccolta al Lab.Insurgencia ed al Presidio permanente di Chiaiano
Vedi anche:
Emergenza terremoto - Sale il numero delle vittime. La situazione è drammatica. Si moltiplicano le iniziative di solidarietà dal basso
Per ulteriori info:
www.insurgencia.info
Epicentro solidale



























































