Conferenza stampa @ arcivescovile

45.828799251921, 10.8984375

In difesa della scuola trentina, contro la delibera Dalmaso.

Trento - Conferenza stampa del Coordinamento dei collettivi presso il liceo Arcivescovile

Dopo il blocco della didattica all'istituto IPC Battisti di Trento gli studenti hanno indetto una conferenza stampa nel vicino liceo Arcivescovile.

15 / 2 / 2010

Questo pomeriggio, terminato il blocco della didattica all'istituto Battisti avvenuto la mattina stessa, si è svolta nei campi da calcetto del liceo, privato e confessionale, Arcivescovile di Trento la conferenza stampa del Coordinamento dei collettivi.

Una quarantina di studenti, portati sui campi sportivi della scuola privata (quasi interamente ristrutturata con soldi pubblici) tutte le sedie e i tavoli presenti nell'aula magna, hanno indetto una conferenza stampa ribadendo la propria contrarietà alla delibera Dalmaso e a tutto ciò che essa cela al suo interno.

Di seguito il comunicato letto durante la conferenza stampa:

Ormai l'ipocrisia è evidentemente troppa. I partiti che mal governano la nostra provincia stanno decidendo di dare il via libera, con il consiglio provinciale del 19 febbraio, alla tanto contestata riforma dell'istruzione etichettata Dalmaso. Una riforma contestata da ogni realtà perchè non è altro che un omicidio della scuola pubblica.

Dicono che non ci saranno veri e propri tagli alle risorse totali destinate alla scuola (cosa che accadrà con la riforma Gelmini), ma i fondi saranno sempre più spostati verso quelle entità che interessano di più alla nostra classe politica sempre più arrivista. La svendita alle scuole private dell'istruzione professionale statale che con questa delibera saranno gestite, per conto della provincia, dalle Acli, è inaccettabile: verranno cancellati totalmente gli istituti IPC!

È inaccettabile tagliare sui piani di studio una miriade di ore di laboratorio, ore di lingue ( a parte il tedesco che diviene obbligatorio ), ore di diritto.

Dicono che non ci saranno tagli sui fondi destinati all'istruzione, ma tagliare materie così importanti e caratterizzanti per i diversi istituti è una scelta totalmente sbagliata.

Dicono che non ci saranno tagli sui fondi destinati all'istruzione, però sono messi a rischio centinaia di posti di lavoro, a scapito di quei docenti precari a cui verrà compromesso il futuro.

Lottiamo in difesa del bene comune chiamato scuola, lottiamo per una scuola migliore, lottiamo per il nostro futuro, lottiamo contro la svendita del pubblico all'ente privato, lottiamo contro la soppressione d'istituiti interi.

Non staremo in silenzio, come del resto non abbiamo mai fatto.

Giovedì 18 febbraio saremo in piazza ancora una volta, perchè la vera democrazia, quella reale e non quella falsa e ipocrita dei palazzi, la si crea collettivamente dal basso; perchè questa riforma il 19 febbraio non venga votata definitivamente, senza se e senza ma.

Coordinamento dei collettivi



Bookmark and Share