TREVISO (2 dicembre) - Aggrediti in pieno centro da un gruppo di coetanei di Forza Nuova dopo la manifestazione studentesca anti-Gelmini che si era svolta in mattinata in città.
L'episodio è stato denunciato alla polizia da uno dei due feriti, Said Chaibi,
di Rifondazione Comunista: «Stavo rincasando in bicicletta con un mio
amico - racconta all'Ansa Chaibi, di genitori marocchini ma di
nazionalità italiana - quando un mio ex compagno di classe mi ha
chiamato da un marciapiede chiedendo di potermi parlare in privato. Dopo
essermi allontanato di qualche metro in sua compagnia mi sono visto
circondato da altre quattro persone, in parte con il volto coperto da una sciarpa, che mi hanno colpito con calci e pugni, picchiando anche il mio amico. All'ospedale i medici hanno riscontrato a tutti e due ferite guaribili fra i tre e i cinque giorni».
Alla base dell'aggressione vi sarebbe l'allontanamento di alcuni
esponenti di Forza Nuova, organizzazione alla quale almeno qualcuno
degli aggressori apparterrebbe, dalla manifestazione della mattinata
contro la riforma Gelmini. In quella circostanza, per evitare disordini,
la polizia avrebbe cercato di evitare l'infiltrazione nel corteo di
esponenti di "Lotta studentesca", vicini ad ambienti di destra. Una
decisione che secondo i presunti aggressori dei due studenti sarebbe
stata indotta dalle richieste in tal senso rivolte alle forze
dell'ordine dai manifestanti appartenenti a frange di sinistra. Da qui
la "punizione".
45.666286, 12.242072
Due ragazzi di sinistra presi a calci e pugni in centro dopo la manifestazione studentesca anti-Gelmini
Treviso. Studenti di 20 anni pestati dai coetanei: «Erano di Forza Nuova»
3 / 12 / 2010
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