L'intero governo si schiera con Gianni De Gennaro, l'ex capo della
Polizia, condannato per l'assalto alla scuola Diaz durante il G8 di Genova nel
2001. Il Consiglio dei ministri, gli ha confermato "la piena e completa
fiducia", rivelando come De Gennaro avesse "messo a disposizione il
proprio incarico". Ovvero quello di responsabile dei servizi di
informazione e sicurezza.
Le parole dell'esecutivo, arrivano all'indomani della condanna in Appello, ad un
anno e quattro mesi per istigazione alla falsa testimonianza. Secondo il
tribunale De Gennaro convinse il vecchio questore del capoluogo ligure,
Francesco Colucci, ad "aggiustare" la sua testimonianza durante il
processo per il blitz nella scuola Diaz. De Gennaro era stato assolto in primo
grado perché le prove di colpevolezza nei suoi confronti non erano state
ritenute sufficienti. Ieri, la corte d'Appello di Genova ha ribaltato la
decisione. Condannando De Gennaro e Spartaco Mottola, durante il G8 numero uno
della Digos genovese. Anche Mortola avrebbe suggerito a Colucci la versione da
fornire in aula, raccontando in una maniera diversa quello che era stato il
coinvolgimento di De Gennaro nella discussa operazione.
Le sentenze di secondo grado per i maxi-processi del G8 si sono tutte chiuse
con pesanti condanne nei confronti della polizia. Tutti colpevoli i 44 imputati
per i soprusi e le torture nella caserma di Bolzaneto.
Colpevoli anche i picchiatori e i
mandanti del massacro nella scuola, a partire dai vertici del Ministero
dell'Interno come Giovanni Luperi, attuale responsabile dell'Aisi, l'ex Sisde,
condannato a quattro anni di reclusione e Francesco Gratteri, oggi capo
dell'Antiterrorismo (stessa pena). Tre anni e otto mesi sono stati inflitti a Gilberto
Caldarozzi, che ora dirige il Servizio centrale operativo, cinque anni a
Vincenzo Canterini, allora numero uno di quella "Celere" romana.
"C'è un dato che preoccupa e di cui occorre prendere atto: i principali
posti di comando delle forze di sicurezza italiane sono diretti da persone
condannate in secondo grado per gravi reati e con l'interdizione dai pubblici
uffici." commenta il segretario dei Radicali, Mario Staderini. Il Pd,
invece, per bocca di Antonello Soro, rinnova la stima "per un uomo che ha
ottenuto straordinari risultati contro la criminalità''. Parole che provocano
l'ira di Vittorio Agnoletto, portavoce del Genoa Social Forum all'epoca del G8
2001: "Fanno i garantisti solo con i potenti e fingono di ignorare che in
questo momento la sicurezza del popolo italiano è nelle mani di una persona
condannata in appello per un reato grave".

