Padova - Acegas deve assumere direttamente i lavoratori

Nuova vittoria degli operatori ecologici e dell'ADL in lotta per il posto di lavoro

18 / 7 / 2012

Una vicenda, quella di Acegas-LaCasona, che parte da lontano. 

Agegas Aps multiutility dei servizi di Padova e Trieste negli scorsi anni aveva esternalizzato alcune servizi tra cui la pulizia del centro storico di Padova appaltandola alla cooperativa La Casona. All'improvviso, a dicembre del 2011, cambia l’ordine. Esternalizzare il lavoro è stato un errore, adesso bisogna internalizzare, cioè affidare il lavoro a personale interno. E quale migliore occasione per i quattro lavoratori al servizio di un committente per tredici anni tramite cooperative per essere assunti e continuare a svolgere il proprio lavoro come dipendenti di Acegas? Non è andata così.

A dicembre termina l’appalto con La Casona  e con esso anche la prestazione degli operatori ecologici.

Dopo numerose iniziative di protesta davanti al Comune ad opera dei quattro lavoratori sostenuti dall’ADL Cobas, che chiedevano d’inserire la discussione del loro caso nell’ordine del giorno delle varie assemblee consiliari susseguitesi da dicembre a maggio (i comuni di Padova e Trieste hanno una quota di maggioranza all’interno di Acegas), spunta una promessa sulla parola dell’assessore al lavoro Zan, che tratta con non ben definiti dirigenti Acegas circa una loro riassunzione in altre cooperative sociali. Incredibile ma vero.

Nel frattempo, i lavoratori restano a casa. Ma il ricorso d’urgenza per uno dei quattro è già scattato.

22 maggio 2012. All’esito del ricorso d’urgenza, l’ordinanza accerta l’illiceità del contratto d’appalto tra Acegas e La Casona. Il committente non ci sta, e propone il reclamo, ovvero il secondo grado di giudizio).

16 luglio 2012. Il Tribunale di Padova conferma l’ordinanza del 22 maggio. La Casona è solo un datore di lavoro “fittizio”, che Acegas utilizza tramite contratto d’appalto per abbattere i costi del lavoro.

Nel video, l’avv. Barbara Gasparini dello studio Squillace che ha difeso i quattro lavoratori, risponde alla semplice domanda già posta nel titolo dell’articolo: Acegas e La Casona, chi è il reale datore di lavoro?

Di seguito, il comunicato stampa dell’Associazione Diritti Lavoratori:

RESPINTO

IL RECLAMO PRESENTATO DA ACEGAS APS CONTRO L'ORDINANZA DEL GIUDICE CHE AVEVA DECRETATO L'ILLEGITTIMITA' DELL'APPALTO E LA REINTEGRA NEL POSTO DI LAVORO PER UNO DEI 4 LAVORATORI LICENZIATI CHE

PULIVANO IL CENTRO STORICO

E' servito un altro atto della magistratura per confermare una verità che tutti ben conoscevano, compresi Pillon e Zanonato.

Non era bastata ad Acegas Aps una prima ordinanza del giudice del lavoro che in data 22 maggio aveva ordinato di reintegrare il lavoratore ricorrente nel posto di lavoro precedentemente occupato, facendo emergere chiaramente che l'appalto era illecito, che la cooperativa era fasulla, tant'è che Acegas è stata costretta ad assumerlo, impedendogli comunque di lavorare e pagandolo lo stesso.

Ieri una nuova conferma dalla magistratura sull'illegittimità di quell'appalto.

  • Nonostante sia emerso nel corso di questi mesi che il Comune di Padova pagava ad Acegas, per il servizio prestato una somma del tutto sproporzionata rispetto ai salari percepiti dai 4 lavoratori e si è rifiutato di discuterne pubblicamente in Consiglio Comunale (180.000 € per un anno alla cooperativa, contro un costo effettivo del lavoro che non può superare i 100.000 €);

  • nonostante lo scandalo che Acegas abbia dichiarato di avere internalizzato quel servizio per ridurre i costi a fronte di compensi per i propri manager che superano i 300.000 €; nonostante il fatto che questi lavoratori svolgevano il servizio di spazzamento del centro storico di Padova da oltre dieci anni passando attraverso varie cooperative con buste paga da fame;

  • nonostante tutto ciò, Acegas, invece di aprire un confronto con i lavoratori e con il loro sindacato, per assumere, come sarebbe stato giusto e doveroso, tutti e quattro i lavoratori licenziati, decideva di andare avanti con la vertenza legale, continuando a spendere soldi dei cittadini e rifiutandosi di riconoscere l'evidenza dell'ingiustizia perpetrata per anni nei confronti di questi quattro lavoratori.

IERI TRE GIUDICI SI SONO PRONNCIATI IN MODO INEQUIVOCABILE CONFERMANDO LA CORRETTEZZA DELLA PRIMA ORDINANZA E NEL RIGETTARE IL RECLAMO, CONDANNANDO ACEGAS APS AL PAGAMENTO IN FAVORE DEL RECLAMATO DELLE SPESE PROCESSUALI.

A QUESTO PUNTO CHIEDIAMO CON ANCORA PIU' FORZA CHE SI PROCEDA ALL'IMMEDIATO REINTEGRO DI TUTTI E 4 I LAVORATORI LICENZIATI E CHE IL CONSIGLIO COMUNALE METTA ALL'ODG LA GESTIONE DEL RAPPORTO TRA COOPERATIVE ACEGAS COMUNE CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AL RAPPORTO CON LA COOP “la Casona”

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